Scott Pilgrim è decollato, di nuovo. Il fumetto indie dell’autore canadese Bryan Lee O’Malley, pubblicato originariamente in canada tra il 2004 e il 2010, è presto diventato un cult internazionale. Tanto che nel 2010 ne è stato tratto un film diretto da Edgar Wright e con Michael Cera nei panni del protagonista: live-action, sì, ma iper-colorato e iper-cinetico come un mix tra videogioco e anime.

Negli anni la fama di Scott Pilgrim non si è esaurita, e il personaggio e il suo improbabile mondo di ex-fidanzati/e malvagi/e sono rimasti nel cuore di pubblico e lettori. E ora sono ritornati sotto forma di serie animata prodotta e trasmessa da Netflix – con gli attori dei film nei panni dei doppiatori originali, e alcuni sorprendenti colpi di scena. Per tutti coloro che hanno scoperto Scott e i suoi patemi adolescenziali soltanto adesso, e per tutti quelli che hanno letto il fumetto più di dieci anni fa, ecco 6 buone ragioni per (ri)leggere Scott Pilgrim.

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