Il fatto che si tratti di un’incursione nel canone della sempre più vasta mitologia di Assassin’s Creed non guasta. La trama, ambientata ai giorni nostri, vi mette nei panni di un hacker che si infiltra nella losca corporation Abstergo, intenzionata a manipolare il passato per controllare il futuro. Il gameplay vi permette di entrare nelle memorie genetiche di tre eroi già noti agli appassionati: Ezio di Assassin’s Creed II, Connor di Assassin’s Creed II e Kassandra di Odyssey. Per i fan di lunga data della serie, rivisitare questi protagonisti a distanza di anni dal loro debutto è una gioia. Nexus sfrutta i loro diversi stili di gioco, giustificando ulteriormente l’approccio multi-personaggio. Ezio sfoggia due delle famose lame nascoste della serie, sottolineando la sua natura più ambigua, mentre Kassandra è più combattiva, coerentemente con il suo ruolo di mercenaria in Odyssey. Anche Connor, considerato uno dei protagonisti meno popolari, riceve parecchia attenzione, e lo ritroviamo munito di un tomahawk e di arco e frecce.

Calarsi nel ruolo degli assassini permette di apprezzare in modo del tutto nuovo la prodezza delle loro gesta. Le scalate sulle superfici verticali sono prese in prestito dal gioco di arrampicata estrema VR The Climb. Il parkour richiede tempi di reazione rapidi mentre si usa il thumbstick del controller Quest Touch per afferrare altalene, carrucole e sporgenze in movimento. Una volta raggiunto un punto elevato, ci si può cimentare in uno dei movimenti iconici del gioco, il Salto della fede, una caduta libera che vi fa opportunamente atterrare su balle di fieno. Ma anche provare a far fuori un’ignara guardia piombandole addosso dall’alto si rivela molto divertente.

Ma tutto questo potrebbe disorientare. Anche i giocatori che hanno un’esperienza di anni con la VR potrebbero trovare il movimento libero di Nexus un po’ troppo vertiginoso. Per fortuna, ci sono una serie di opzioni relative al comfort e alla locomozione a mitigare il problema, consentendo ai giocatori di rallentare mentre si abituano a muoversi come un assassino. I vincoli della VR fanno sì che Nexus abbandoni le scoraggianti e sconfinate mappe dei titoli principali a favore di aree più piccole e mirate. Girare per Monteriggioni, il borgo medievale toscano fortificato in cui si muove Ezio, o tra gli splendidi templi di Dolos dove si aggira Kassandra o ancora per le città portuali del New England con Connor, ascoltando il brusio dei passanti, è una sensazione incredibilmente realistica, che cala alla perfezione i giocatori nell’ambientazione. Inoltre, ci sono ancora molti obiettivi secondari, sfide di parkour e arrampicata e appunti storici da trovare, che approfondiscono il contesto culturale di ogni epoca.

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