Natale di sangue a Gaza, sono centinaia i morti nelle ultime ore, con un attacco israeliano sul campo profughi di Al-Maghazi che ha provocato – ha detto il portavoce del ministero della Sanità di Gaza – “almeno 68 vittime”. L’Egitto propone un piano in tre fasi per la fine del conflitto. A Rabat diecimila manifestanti per dire no alla “guerra di sterminio”. Sarah Netanyahu, moglie del premier israeliano Benyamin Netanyahu, ha scritto una lettera al Papa chiedendo il “personale intervento” per la liberazione degli ostaggi. Francesco nell’omelia della messa di Natale: “Il nostro cuore è a Betlemme, dove ancora Gesù principe della pace viene rifiutato dalla logica perdente della guerra”.

Il piano dell’Egitto in tre fasi: in cosa consiste

L’Egitto sarebbe pronto a proporre un piano in tre fasi per arrivare alla fine del conflitto. La prima fase dovrebbe prevedere una tregua di due settimane con il rilascio di 40 israeliani e la liberazione di 120 palestinesi detenuti nelle cacreri dello Stato ebraico. La seconda fase servirebbe alla creazione di un governo tecnico che abbia potere sia nella Striscia di Gaza sia in Cisgiordania. Quindi si passerebbe a negoziare una pace duratura.

Raid su un campo profughi: 68 morti, tra cui 12 donne e 7 bambini

Almeno 68 persone sono state uccise nell’attacco aereo israeliano al campo profughi di Maghazi, a est di Deir al-Balah, nel centro della Striscia. Le 68 vittime includono almeno 12 donne e 7 bambini, secondo i primi dati forniti dagli ospedali. In precedenza, il ministero della Sanità di Gaza aveva comunicato un bilancio di 70 morti. L’esercito israeliano non ha ancora rilasciato commenti.

Betlemme, la guerra ferma il Natale: niente albero e festeggiamenti cancellati, senza turisti la città è deserta

Celebrazioni di Natale annullate a Betlemme per la guerra tra Israele e Hamas. Il luogo di nascita biblico di Gesù, situato nell’odierna Cisgiordania normalmente molto vivace, assomiglia a una città fantasma nella domenica della Vigilia. Mancano le luci festive e l’albero di Natale che normalmente decorano la Piazza della mangiatoia, così come le folle di turisti stranieri che si riuniscono ogni anno per celebrare la festività. (Leggi l’articolo)

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