BOLZANO. Non sono solo bar, sono snodi del vivere urbano. Inoltre, sono pure di proprietà pubblica. È la ragione per cui la loro chiusura prolungata – dal Domino dietro piazza Walther, all’Assenzio ed ex Bistro Seltz sotto i Portici, passando per “il” Theiner e Sant’Antonio sulle passeggiate – tocca piani di varia natura, da quello sociale al politico.

Ebbene, c’è un luce all’orizzonte. Molto decisa per il Domino, avvertibile per Assenzio e Seltz, flebile per gli altri due.

Dell’accelerazione intorno al futuro del primo, da notizia Stefano Fattor: «I lavori per il Domino iniziano tra un paio di mesi. E – specifica – saranno a carico del nuovo gestore ma quelli della piazzetta e della galleria a carico del Comune».

Con un progetto già definito nei dettagli: lo spazio esterno, oggi ancora parzialmente sconnesso, diventerà simile ad un Biergarten, mentre anche il passaggio, che porta da piazza Walther a via Grappoli nel suo tratto iniziale, sarà riordinato e riqualificato e verranno rimosse le vetrinette pubblicitarie esterne per fornire al complesso una uniformità anche architettonica.

L’avvio dell’iter riqualificativo è la conseguenza del contratto appena sottoscritto tra municipio e un gruppo di imprenditori locali che avevano partecipato al bando di gestione.

La stessa situazione dovrebbe riproporsi per Assenzio e Seltz locali storici nel passaggio tra via Portici e via Streiter, all’angolo con le scale che portano all’antico Municipio. «La soluzione è vicina – annuncia ancora l’assessore dem – perchè si stanno perfezionando le intese con un nuovo gestore che dovrà rilevare il tutto».

Anche in questo caso saranno fatti avviare alcuni lavori di ristrutturazione soprattutto interna. Il bar Sant’Antonio invece si trova in una situazione più complessa. Posizionato quasi a metà delle passeggiate del Talvera, lato centro storico, è da 27 anni condotto dalla stessa famiglia, la quale è riuscita a stabilire un rapporto molto positivo con la cittadinanza, sfruttando l’ampio dehor esterno.

Il locale è stato fatto transitare dalla proprietà della Provincia al Comune e ora, quest’ultimo, si trova nella necessità di avviare profondi interventi, in particolare sulla rete sottostante delle acque nere. L’obiettivo è creare un bagno pubblico fruibile da tutti, elemento richiesto a gran voce dai molti frequentatori delle passeggiate. «Dovrà essere rifatta parte della struttura», spiega Fattor.

Ma anche decisa la cornice amministrativa della gestione. Se con una chiamata diretta oppure attraverso un bando, comunque dotato di alcune prerogative che potrebbero agevolare la conferma degli attuali conduttori. Il bar Theiner si trova a sua volta in una sorta di terra di nessuno. La Sovrintendenza ha inserito quel quadrante urbano tra i luoghi di interesse storico-paesaggistico da tutelare e, di conseguenza, chiesto al gestore di adeguare ombrelloni e spazi esterni in conformità con le direttive di omogenizzazione di strutture e colori come già avvenuto in alcuni locali del centro dotati con plateatici.

Il gestore ha a questo punto disdetto il contratto dicendosi non in grado di affrontare spese così importanti; il Comune, a sua volta gli ha ribadito che i termini per l’ adeguamento non sarebbero perentori. Siamo in una fase di stallo. P.CA.

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