Il centrocampista torna a San Siro da avversario contro i rossoneri: “Messaggio ai tifosi? Questo è il calcio ormai, che ti prende alla sprovvista. Si godano la partita”

Francesco Pietrella

Il ritorno di Sandro Tonali a San Siro è stato travagliato. Il Newcastle si è palesato in aeroporto alle 2 del pomeriggio, ha scoperto che il volo era in ritardo e si è attardato lì per circa quattro ore. C’è chi ha letto un libro, chi ha ascoltato musica e chi ha viaggiato con la mente. Facile: Sandro Tonali. Oggi ha rimesso piede a Milano dopo un pugno di mesi. L’ultima volta che ha calpestato questo prato era il giorno dell’addio di Ibra, la sua colonna, da qui le lacrime vere. Poi ha pianto anche lui. E il suo atteggiamento in sala stampa – all’inizio timido, quasi bloccato, poi pian piano più rilassato – è il manifesto di come tornare “a casa” sia difficile. “Saranno emozioni forti – ha svelato, parlando in italiano anche ai cronisti inglesi -, ma capirò davvero cosa vuol dire essere tornato quando giocherò a San Siro”.

estate difficile

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Diversi temi sul tavolo. Su tutti l’addio al Milan e l’abbraccio con Pioli durante l’impegno con la Nazionale, oltretutto a Milanello. Quando gli è stato chiesto da chi fosse dipeso il suo addio, Sandro ha provato a dribblare, ma alla fine il senso si è capito: “Difficile che un giocatore chieda un trasferimento, o che possa indirizzare una trattativa. Che sia il Real Madrid o il Barcellona è uguale. Ci sono molti motivi”. Traduzione chiara: non è dipeso da lui. “Prima di fare questa scelta ho parlato molto con le persone che amano il Milan. Non mi sono svegliato una mattina e ho deciso di fare tutto questo da solo. È stata un’estate difficile ”. Capitolo campo. Domani Tonali giocherà titolare. “Qui sto bene, ho trovato persone eccezionali, la strada è già in discesa. Il Milan è la squadra che tifo e che mi ha dato la chance di realizzare il mio sogno, dovrò saper gestire la cosa. Lo stadio, i tifosi, i volti amici con cui ho parlato prima di arrivare qui. Ribadisco: allo stadio capirò davvero cosa significa”. Sandro è tornato anche sul trasferimento: “È stato rapido e indolore. In dieci giorni l’affare si è chiuso. Il mio ambientamento è stato facilitato dal fatto che ho trovato persone in gamba”.

con pioli

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Oggi a Milanello c’era Ibrahimovic: “Porta positività. E state certi che non è stata una cosa preparata, anzi. Lui fa quello che si sente. Tornando alla squadra, non credo che il derby lascerà strascichi”. Tonali era sicuro che avrebbe sfidato il Milan: “Sono quelle cose che ti senti e che sai che succedono. Il giorno del sorteggio eravamo al centro sportivo con tutte le famiglie. Poi sono usciti i rossoneri”. Data cerchiata di rosso sul calendario: 19 settembre. Pur di giocare ha saltato l’ultimo match con il Newcastle. Domani sarà una gara da batticuore. “Mio padre tiferà Milan e poi ovviamente per me. Spera in un pareggio”. L’ultimo flash è su Stefano Pioli, incontrato a Milanello durante la Nazionale: “Per la prima volta in tre anni non abbiamo parlato di calcio, ma di vita, di famiglia, dei suoi figli, della mia ragazza. Mi ha colpito molto”.

howe e tonali

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Anche Eddie Howe ha parlato di Tonali. L’allenatore del Newcastle è intervenuto in sala stampa prima del centrocampista: “Ha un carattere forte. Mi ha colpito la sua leadership. Sta dedicando l’anima al Newcastle e sta imparando l’inglese. Mi aspettavo un giocatore così forte, ma ciò che ho visto in questi primi mesi mi ha sorpreso. Ammiro molto il suo carattere, è davvero un calciatore speciale”. Howe ha parlato anche di Maurizio Sarri. Qualche anno fa andò a vedere i suoi allenamenti a Empoli: “È un allenatore che mi ha sempre colpito, ho avuto modo di sfidarlo in Premier quando allenava il Chelsea”. Domani proverà a fare l’impresa. “È un sogno, siamo fiduciosi. Mi aspetto un Milan motivato”.



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