BOLZANO. Il primo assalto – perchè ieri il centro si è riempito dei primi turisti da Mercatino – ha trovato Bolzano pronta a mettere in atto le sue strategie di contrasto. E così l’esordio turistico di Natale è scivolato sulla città senza metterla in crisi.

«Abbiamo messo in atto la prima fase del piano – rivela Fabrizio Piras, a capo della polizia municipale – e chiuso l’accesso al cuore della città da via Mayr Nusser dalle 11 alle 17. Le auto sono state deviate verso il Park Centro. Pieni anche tutti i parcheggi. L’afflusso è stato importante ma controllato. I visitatori sono entrati in città anche a bordo di 45 bus».

Operato dunque il filtro sui primi parcheggi di penetrazione del centro: una volta riempiti quelli di piazza Walther si è controllato il flusso verso gli altri. Tenendo conto che il “Siberia”, la grande area di sosta approntata alle porte della città, in via Macello, sarà destinata ai pullman nel periodo natalizio. «Ci aspettiamo un grande afflusso di bus» pronostica il comandante. Che tuttavia dovrebbe verificarsi con numeri importanti già dalla settimana prossima, il primo weekend di dicembre e intensificarsi fino a raggiungere livelli emergenziali il successivo, intorno al ponte dell’8 dicembre. Questa edizione del mercatino, tuttavia, dovrebbe cogliere Bolzano in una situazione più controllabile.

La ragione sta nel fatto che il piano traffico elaborato mesi fa davanti alla prospettiva di una intensificazione delle code per via dei cantieri del centro, era già stato testato in alcuni giorni particolarmente critici, portando via via alla chiusura «in automatico» dei ponti di accesso, partendo da ponte Campiglio per finire a ponte Virgolo.

Così evitando intasamenti eccessivi sui principali assi viari. «Ora- spiega Stefano Fattor – proprio per fronteggiare le feste natalizie, si è deciso di unificare i due piani, quello già allenato questa estate per il centro e il classico piano che scatta ad ogni mercatino».

Questa fusione tra le due strategie di contrasto porta ad una situazione di questo tipo: le squadre sul campo e il comando dei vigili hanno già un protocollo da applicare in modo graduato, trovando di volta in volta in esso gli step per fronteggiare le possibili emergenze. Dunque, prima si attende che i parcheggi centrali accolgano il numero consentito di auto, poi si attivano i blocchi – meglio: i filtri – su ponte Campiglio, poi su ponte Virgolo per chi sfugge al primo e se anche tra viale Trento. Piazza Verdi la situazione è complessa, si provvederà a deviare i flussi verso Bolzano sud. «Lo schema è predisposto e dovrà attivarsi in automatico a seconda della situazione», conclude l’assessore comunale. Contando che gli afflussi non valichino la soglia già importante, in termini di numero di visitatori, dello scorso anno.

In ogni caso, a far da barriera, questa volta si potrà contare sui treni speciali, in particolare quelli Rfi da Milano: l’Azienda di soggiorno conta che su quei convogli che si muoveranno tra l’8 e il 10 dicembre possano trovar posto almeno 500 persone al giorno. P.CA.

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