Era luglio 2023 quando il razzo spaziale Zhuque-2 di Landspace riuscì a raggiungere l’orbita. La startup privata cinese è quindi stata la prima società a raggiungere l’orbita con un vettore che utilizza motori alimentati a metano e ossigeno liquidi battendo sul tempo la concorrenza interna ma anche quella occidentale composta tra gli altri da SpaceX (con i Raptor di Starship), ULA e Blue Origin (con BE-4 per Vulcan Centaur e New Glenn), Avio (con M10), Relativy Space (con Aeon R per Terran R), Rocket Lab (con Archimedes per Neutron) ed ESA/Arianespace (con Prometheus per Themis).


Quando erano le 0:39 di oggi, 9 dicembre (ora italiana), è decollato il razzo spaziale Zhuque-2 Y3, che indica il terzo lancio per questo vettore cinese. La procedura si è conclusa correttamente e, a differenza del secondo lancio, questa volta sono stati effettivamente consegnati in orbita dei carichi utili. Un nuovo primato di Landspace che è quindi la prima società a impiegare un razzo spaziale alimentato a metano-ossigeno a portare in orbita dei satelliti con successo.

Zhuque-2

Il lancio è avvenuto nelle zone desertiche del nord-ovest della Cina, dal Jiuquan Satellite Launch Center. Il carico utile era formato da tre satelliti che prendono il nome di Honghu, Honghu-2 e TY-33. Landspace è però solo all’inizio dell’evoluzione della sua gamma di lanciatori anche se Zhuque-2 è sicuramente una dimostrazione importante. Dopo il successo del lancio del vettore di questa notte la società ha anche mostrato ulteriori informazioni sul modello Zhuque-3 che sarà ulteriormente evoluto e soprattutto sarà parzialmente riutilizzabile, in linea con quanto accade attualmente con i Falcon 9 di SpaceX.

Dopo il razzo spaziale Zhuque-2 si guarda a Zhuque-3

In particolare questa versione sarà realizzata in acciaio inossidabile (come Starship) ma avrà una struttura principale più simile a un Falcon 9, con supporti per l’atterraggio e mancato recupero del secondo stadio. La sua altezza raggiungerà i 76,6 metri con un diametro di 4,5 metri e fairing da 5,2 metri.

Zhuque-3

Per il primo stadio saranno impiegati nove motori TQ-12B metano-ossigeno con 900 tonnellate di spinta mentre il secondo stadio avrà un singolo motore TQ-15B. Le prestazioni dovrebbero garantire la capacità di portare 21,3 tonnellate di carico utile fino a 450 km (orbita bassa terrestre, LEO) senza recupero, 18,3 tonnellate con recupero da una zona differente da quella di lancio e 12,5 tonnellate con atterraggio sul pad di lancio.


Alla base del primo stadio sono presenti quattro supporti per l’atterraggio verticale che permetteranno un riutilizzo del primo stadio con tutti i vantaggi in termini di economicità (circa 2800 dollari/kg) e rapidità di riutilizzo. Un test di decollo verticale e atterraggio verticale (VTVL, Vertical Take-Off, Vertical Landing) dovrebbe avvenire entro un mese, secondo quanto riportato dal CEO della società. Il primo volo nella configurazione completa dovrebbe avvenire però nel 2025.

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