Applauso dell’aula del Palazzo di vetro prima dell’intervento del presidente ucraino Volodymr Zelensky, che parla per la prima volta all’assemblea generale dell’Onu.

 “Mentre la Russia spinge il mondo verso la guerra finale, l’Ucraina sta facendo di tutto per garantire che dopo l’aggressione russa nessuno al mondo oserà attaccare alcuna nazione. L’uso delle armi deve essere limitato, i crimini di guerra devono essere puniti, le persone deportate devono tornare a casa e l’occupante deve tornare nella propria terra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante il suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu. 

 “La Russia non ha di diritto di avere le armi nucleari”: lo ha detto il presidente ucraino, ammonendo che il rischio riguarda tutto il mondo.  Poi Zelensky ha accusato Mosca di genocidio per la deportazione dei bambini ucraini. 
 “Non si può credere al diavolo, chiedete a Evgenij Prigozhin”, ha detto Zelensky attaccando il leader russo Vladimir Putin. Quindi, Zelensky ha lanciato un appello “ad agire uniti nello sconfiggere l’aggressore”. 

Zelensky ha annunciato all’Assemblea generale dell’Onu che il suo Paese sta preparando un “vertice mondiale per la pace” al quale vuole invitare tutti i leader mondiali contrari all'”aggressione” dell’Ucraina da parte della Russia. “A Hiroshima, Copenaghen e Gedda hanno avuto luogo importanti discussioni e scambi sull’attuazione di un piano di pace. E ora stiamo preparando un vertice mondiale sulla pace. Invito tutti voi – tutti coloro che non tollerano alcuna aggressione – a preparare congiuntamente questo vertice.

 

La platea dell’Onu ha applaudito Joe Biden quando nel suo discorso all’ assemblea generale ha condannato l’invasione russa chiedendo di stare a fianco di Kiev anche contro i potenziali aggressori di domani. Ad applaudire pure Volodymyr Zelensky e tutta la delegazione ucraina.

“La Russia crede che il mondo si stancherà e permetterà di brutalizzare l’Ucraina senza conseguenze. Ma vi chiedo questo: se abbandoniamo i principi fondamentali della Carta Onu per placare un aggressore, qualche Stato membro può sentirsi sicuro di essere protetto? Se permettiamo che l’Ucraina sia spartita, l’indipendenza di qualche nazione sarà garantita? La risposta è no. Dobbiamo opporci oggi a questa palese aggressione per scoraggiare altri potenziali aggressori domani”: cosi’ Joe Biden nel suo intervento all’assemblea generale dell’Onu, nelle anticipazioni della Casa Bianca.

“Fin dal primo giorno della mia amministrazione, gli Usa hanno trattato la crisi climatica come la minaccia esistenziale che rappresenta, non solo per noi, ma per tutta l’umanità”. Afferma il presidente americano. “Ondate di caldo da record negli Stati Uniti e in Cina. Incendi che devastano il Nord America e l’Europa meridionale. Quinto anno di siccità nel Corno d’Africa. Tragica alluvione in Libia che ha ucciso migliaia di persone”, l’elenco fatto da Biden sugli ultimi tragici eventi.

Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan si e’ impegnato a “rafforzare” i suoi sforzi diplomatici per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha annunciato parlando all’Assemblea Generale Onu. “Abbiamo cercato di tenere i nostri amici russi e ucraini attorno ad un tavolo con la tesi che la guerra non avrà vincitori e la pace non avrà vinti”, ha detto. “Incrementeremo i nostri sforzi per porre fine alla guerra attraverso la diplomazia e il dialogo sulla base dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dell’Ucraina.”

 

“Il mondo è cambiato, le nostre istituzioni no. È giunto il momento di rinnovare le istituzioni multilaterali basate sulle realtà economiche e politiche del 21mo secolo, ancorate ai principi della Carta Onu e al diritto internazionale. Ciò significa riformare il Consiglio di Sicurezza, ridisegnare l’architettura finanziaria internazionale”. Lo ha detto il segretario generale Onu Antonio Guterres aprendo i lavori della 78esima Assemblea Generale. “L’alternativa alla riforma non è lo status quo – ha aggiunto – è un’ulteriore frammentazione. È riforma o rottura”.

“La democrazia è in pericolo, l’autoritarismo è in marcia, Le disuguaglianze crescono. E l’incitamento all’odio è in aumento”, ha detto Guterres. “Come ho detto al G20, è tempo di un compromesso globale – ha aggiunto – La politica è compromesso, la diplomazia è compromesso, una leadership efficace è compromesso. I leader hanno la responsabilità di raggiungere un compromesso nella costruzione di un futuro di pace e prosperità per il nostro bene comune”.

L’invasione russa dell’Ucraina, in violazione della Carta Onu e del diritto internazionale, ha scatenato un epicentro di orrore. Al di là dell’Ucraina – cosi’ il segretario generale delle Nazioni Unite -, la guerra ha gravi implicazioni per tutti. Le minacce nucleari ci mettono a rischio, ignorare i trattati e le convenzioni globali ci rende meno sicuri, l’avvelenamento della diplomazia globale ostacola il progresso su tutti i fronti. Non dobbiamo smettere di lavorare per la pace, una pace giusta in linea con la Carta Onu e il diritto internazionale”. Parlando in apertura della 78esima Assemblea Generale, Guterres ha poi ribadito in riferimento all’accordo sul grano che “il mondo ha un disperato bisogno del cibo ucraino e di quello russo e dei fertilizzanti per stabilizzare i mercati e garantire la sicurezza alimentare. Non rinuncerò ai miei sforzi per realizzarlo”.

A New York anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier in mattinata parteciperà all’apertura dei lavori, dove sono previsti tra gli altri gli interventi del segretario generale Antonio Guterres e del presidente Usa Joe Biden. Nel pomeriggio (le 16.30 locali, le 22.30 in Italia) deporrà una corona di fiori a Columbus Circle, alla presenza di alcuni rappresentanti della Columbus Citizen Foundation e di altri associazioni italoamericane. Domani è previsto il suo discorso all’assemblea generale.

“Sono arrivato negli Stati Uniti per l’Assemblea dell’Onu e una visita a Washington”, durante la quale “ringrazierò gli Stati Uniti da parte dell’Ucraina per l’assistenza”, ha scritto su X Zelensky. “Parteciperò all’Assemblea Generale dell’Onu, al Consiglio di Sicurezza e avrò numerosi incontri bilaterali. L’Ucraina presenterà una proposta concreta agli statu membri dell’Onu su come rafforzare il principio di integrità territoriale”, afferma Zelensky sottolineando che “a Washington incontrerà il presidente Joe Biden, i leader del Congresso, i vertici militari e le aziende americane. Ringrazierà gli Stati Uniti da parte dell’Ucraina per l’assistenza nella nostra battaglia per l’indipendenza e la libertà”. 

“E’ ovvio che l’accattone dipendente di Kiev sta andando a mendicare ancora denaro e armi dai suoi padroni americani”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in merito alla visita negli Usa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

Ministro Esteri cinese in visita in Russia fino al 21/9

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, sarà in visita in Russia da oggi al 21 settembre per colloqui sulla sicurezza: lo ha reso noto il suo ministero. “Su invito di Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Wang Yi… si recherà in Russia per tenere il 18/o ciclo delle Consultazioni sino-russe sulla sicurezza strategica (Sscc) dal 18 al 21 settembre,” si legge in un comunicato pubblicato sul sito del ministero.

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