I collegamenti da X, l’ex Twitter, UN New York Times, Facebook e altre piattaforme online sembrano fortemente rallentati negli ultimi giorni. Il motivo? Elon Musk avrebbe deciso di scagliarsi contro quelle aziende che di recente lo hanno fatto arrabbiare. Stando al risultato di alcuni test condotti ieri dal Il WashingtonPostgli utenti hanno dovuto aspettando 5 secondi prima di riuscire ad aprire i siti web colpiti dall’ira dell’imprenditore. Tra questi, come potete immaginare, ci sono anzitutto le piattaforme competitor di X quali Facebook, Instagram, Cielo blu e Sottopila. Ma anche portali di informazione ben noti come l’agenzia stampa Reuters e il New York Times.

A quanto pare, il rallentamento ha interessato il dominio t.coun servizio che permette di abbreviare i link prima di condividerli su X. Attraverso il sito, infatti, Musk è riuscito a rallentare l’attività verso i siti web di destinazione, sottraendo potenziale traffico ed entrate pubblicitarie alle aziende che non ama particolarmente. Per tutte le altre società, invece, non è stato riscontrato alcun problema, considerando anzi che gli utenti sono riusciti a collegarsi ai siti di Il WashingtonPost, Fox News, Mastodonte e YouTube dentro appena un secondo – o anche meno, in alcuni casi -. Una situazione alquanto particolare, su cui Elon Musk – autodefinitosi”assolutista della libertà di parola” – non ha voluto rilasciare alcun commento.

Dal canto loro, invece, le società colpite hanno espresso tutta la loro disapprovazione riguardo alla decisione dell’imprenditore, dicendosi preoccupati”per stampa mirate applicate a qualsiasi testata giornalistica per motivi poco chiari”, come ha riferito il portavoce del Nuovi tempi di Tork Charlie Stadtlander. D’altronde, le compagnie investono milioni di dollari l’anno per garantire che i loro siti si aprano il più rapidamente possibile, così da evitare che gli utenti diventino impazienti e finiscano con l’abbandonare la navigazione. Pertanto, il fatto stesso che X sia in grado di rallentare il caricamento di una pagina web non può far altro che mettere in allerta le società. Lo stesso Volte, infatti, ha visto il suo traffico diminuire da quando Musk ha messo in atto questa terribile strategia.

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