La disponibilità delle chiamate e delle videochiamate su X, cioè su Twitter, è completa, sono arrivate anche su Android. Su iOS infatti il rollout è partito a fine ottobre, lo stesso avviso “Le chiamate audio e video sono qui” che aveva accolto i possessori di un iPhone all’apertura del social adesso viene visualizzato anche ad alcuni utenti Android. Possiamo confermare che il rollout è in corso anche in Italia, su uno dei nostri smartphone Android la novità è arrivata pur senza l’avviso all’apertura dell’app che vedete in basso.

Il requisito per poter chiamare e videochiamare qualcuno è uno e uguale per iOS e per Android: essere degli iscritti paganti, degli abbonati a Premium.


La nuova modalità di comunicazione che è stata annunciata ad agosto (“nuova” per X) va nella direzione auspicata da Musk, quella di arricchire la piattaforma di funzioni – persino di gestione del denaro – che le consentano di essere più di un social. L’interfaccia della videochiamata condivisa in estate è sembrata essere molto minimale, con l’inquadratura dell’interlocutore a occupare l’intero schermo e dei soli quattro pulsanti sovrapposti all’immagine in basso: uno per disattivare l’audio, uno per disattivare il microfono, uno per disattivare la videocamera e uno per terminare la chiamata.



X sar






Economia e mercato
27 Ott


Per avviare una chiamata o una videochiamata basta aprire la conversazione privata con l’utente da contattare e toccare poi il pulsante con la cornetta, da lì volendo si può anche inoltrare una videochiamata. In ogni caso però serve essere abbonati a Premium, e i piani disponibili da fine ottobre sono diventati tre, anche se i due più ricchi differiscono di poco.


Il Premium+ da 19,52 euro al mese o 204,96 euro all’anno abbonandosi da web differisce dal Premium (9,76 euro al mese/102,48 euro all’anno da web) per:

  • zero pubblicità piuttosto che il 50% in meno rispetto a X free
  • massimo risalto per le risposte ai post piuttosto che medio.

Il Premium “base” o Basic invece, da 3,66 euro al mese o 39,04 euro all’anno da web, non depotenzia solo l’esperienza d’uso di X ma prevede pure delle funzionalità in meno:

  • stessa pubblicità di X free
  • “boost” minimo per le risposte ai post
  • niente spunta blu
  • no verifica dell’identità
  • nessuna possibilità di guadagno
  • niente abbonamenti per creator

e altri minus che, se siete curiosi, potete approfondire nel confronto che abbiamo realizzato al momento della disponibilità.

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