Il nuovo rapporto di Statcounter per il mese di marzo 2024 indica un declino dell’1,46% nella quota di mercato complessiva di Windows 11, scesa dal 28,18% di fine aprile al 26,72%. Per quanto riguarda invece l’utenza di Steam, la percentuale di giocatori che hanno dichiarato di utilizzare l’ultima versione del sistema operativo Microsoft è scesa dal 41,96% al 41,61%.

In entrambi i casi il sistema operativo che ha tratto maggior beneficio dal calo di Windows 11 è stato Windows 10 che è cresciuto dell’1,81% sulla scena globale, tornando al di sopra del 69%, e dello 0,21% su Steam, laddove risulta in vetta di più stretta misura con una quota dello 54,40%.


Parlando di statistiche, è bene tenere conto che fluttuazioni di questo tipo sono influenzate da diversi fattori. Basti pensare al sondaggio di Steam che prende in esame gruppi casuali di utenti ed è su base volontaria. Non è lo stesso, è bene specificarlo, con Statcounter che basa le sue stime sui dati raccolti da 1,5 milioni di siti web, ma è comunque necessario mettere in conto inevitabili margini di errore.

Detto questo, appare comunque evidente come Windows 11 faccia fatica a conquistare terreno. Ed è almeno in parte a causa di requisiti hardware piuttosto restrittivi che vincolano chi ha un PC datato, come quelli presenti in un gran numero di uffici e aziende, a utilizzare la versione precedente del sistema operativo. Inoltre c’è una fetta di utenza che fa resistenza al passaggio a un aggiornamento che non ritiene essenziale. Lo diventerà, però, a ottobre del prossimo anno, quando verrà meno il supporto per Windows 10.

Nel frattempo Microsoft ha dato il via a una campagna di inviti che punta a spingere gli utenti di macchine Windows 10 Pro e Pro Workstation non gestite da reparti aziendali IT a passare alle corrispettive versioni di Windows 11. Ma stando alle percentuali di Statcounter, almeno per il momento l’iniziativa non sembra aver funzionato un granché.

Si prevede però un incremento nella diffusione del sistema operativo con l’arrivo combinato dei nuovi sistemi con hardware dedicato all’AI e dell’aggiornamento 24H2, pensato proprio per sfruttare le capacità in termini di intelligenza artificiale dei processori mobile AMD Ryzen 7040/8040 e Intel Core Ultra.

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