BOLZANO. «Degrado, delinquenza, violenza e spaccio. Ci hanno lasciati soli. Transennati, chiusi dentro da un cantiere che non finisce più. Le forze dell’ordine non riescono a passare con le pattuglie. Arriveranno altre aggressioni e ci scapperà il morto. Le cose si sistemano per una settimana, quando protesta la Camera di commercio, poi torna tutto come prima». I negozianti, disperati e amareggiati, non vedono via d’uscita. Lorena Finato, presidente dell’associazione Assocom Perathoner/Alto Adige, per più di 30 anni ha gestito il negozio “Querelle” poi l’anno scorso ha chiuso. «Eravamo tanti, in 13 abbiamo abbassato le serrande, ne restano 10.

Degrado e cantiere infinito, il Comune non ha mai rispettato gli impegni presi». Esasperati anche i liberi professionisti, che hanno studi e ambulatori in zona, ed i residenti: «Abbiamo paura a girare per non parlare delle volte che ci tocca scendere nei garage». La richiesta di sicurezza, dopo l’ennesima aggressione in via Alto Adige, si fa pressante. Dalla prefettura arriva una risposta chiara: «Avevamo già inasprito le misure di sicurezza, le intensificheremo ulteriormente». Dopo il pestaggio di Franz Niederegger, titolare dell’enoteca “1000 e un vino”, aggredito da 4 persone nella notte di venerdì, finito in ospedale con 30 giorni di prognosi, l’esasperazione cresce.

Sindaco e assessora: «Servono più controlli».

Alla fine della riunione di mercoledì del Comitato ordine e sicurezza, convocata da Vito Cusumano per il “piano” mercatini, Renzo Caramaschi e Johanna Ramoser hanno chiesto al prefetto più controlli in via Alto Adige. Poi sindaco e assessora al commercio sono andati a parlare con Sladjana Jovic, moglie di Niederegger. Così il sindaco. «L’ho fatto per capire meglio, la signora ci ha fatto vedere i filmati. Facciamo lavorare le forze dell’ordine». Ramoser ricorda l’aggressione subita a novembre 2020 poco distante, in via Perathoner. «So cosa vuol dire aver paura e capisco chi chiede sicurezza». Insultata era stata accerchiata da 5 stranieri, a calmare gli animi erano intervenute le forze dell’ordine. Ramoser ribadisce: «In via Alto Adige la situazione è molto grave». E nel negozio dell’aggredito si è affacciato anche Luis Durnwalder.

La prefettura ha già disposto ulteriori servizi di prevenzione.

La prefettura fa sapere che nell’ultima riunione di coordinamento è stato esaminato l’episodio e deciso un potenziamento dei controlli: «È in corso l’indagine della Procura e noi abbiamo già disposto ulteriori servizi di prevenzione generale. Ricordiamo che i controlli erano già stati intensificati. Il Commissariato del governo ha in programma una nuova riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico per attualizzare gli interventi strutturali già individuati a settembre».

La cancellata dietro il teatro promessa e mai realizzata.

Passare oggi in via Alto Adige, nell’area tra il palazzo della Camera di commercio e il teatro, è ad alto rischio. Il problema è noto da tempo, mana la soluzione. La situazione è peggiorata in un mix di degrado, violenza e spaccio. La decisione presa a settembre era stata quella di chiudere con una cancellata il passaggio dietro il teatro ma non se ne è ancora fatto nulla. Si sta valutando la possibilità di chiudere la galleria che collega via Alto Adige alla piazzetta del centro pastorale.

 

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