La Video Electronics Standards Association, più comunemente conosciuta come VESA, ha annunciato l’arrivo dello standard DisplayPort 2.1a, un aggiornamento del noto protocollo video che include le specifiche per i cavi DP54, destinati a sostituire i cavi UHBR DP40, e il nuovo protocollo Automotive Extension Services per i sistemi video destinati ai veicoli futuri.

CAVI UHBR DP56

Le specifiche per i cavi UHBR (ultra high bit rate) DP54 prevedono un requisito minimo di 54 Gbps di velocità di trasmissione dati in modo da supportare pienamente i dispositivi UHBR 13.5 oltre a quelli UHBR 10. Ma conservano la stessa lunghezza indicata nelle specifiche dei cavi DP40 che vanno a sostituire.

Di conseguenza diventa possibile utilizzare cavi passivi da due metri per sfruttare monitor con risoluzioni fino a 7680 x 2160 pixel a 240 Hz di refresh e fino all’8K pieno a 120 Hz di refresh. In precedenza, invece, la compatibilità con i dispositivi UHBR 13.5 era garantita solo con cavi DP80 da un solo metro di lunghezza, decisamente limitanti.

Detto questo, nel caso in cui abbiate acquistato recentemente un cavo DP40 non è il caso di preoccuparsi. Tutti i cavi di questo tipo spediti fino a oggi sono conformi con lo standard DP54, almeno secondo quanto affermato nel comunicato ufficiale rilasciato da VESA. Di seguito un estratto che riassume le motivazioni dietro all’aggiornamento DisplayPort 2.1a.

Con l’ultimo aggiornamento di DisplayPort, le specifiche del cavo UHBR 13.5 sono state appositamente pensate per rendere disponibile un cavo passivo più lungo per monitor e schede grafiche UHBR10 e UHBR13.5. I consumatori non sono più costretti a collegare i dispositivi sink e source UHBR13.5 con un cavo DP80 da un metro, caratterizzato da una larghezza di banda superiore alle necessità del loro hardware e potenzialmente troppo corto per la loro configurazione, come per esempio con schermi curvi panoramici. – James Choate, responsabile del programma di conformità di VESA.

PROTOCOLLO AUTOMOTIVE EXTENSION SERVICES

Il protocollo Automotive Extension Services aggiunge una serie di specifiche di sicurezza agli standard DisplayPort 2.1a e Embedded DisplayPort 1.5a, rendendo obbligatorio il controllo di ridondanza ciclico (CRC) ad altissima sicurezza per dati e metadati. Ed è una misura volta a garantire che nessun fotogramma venga mai perduto o ripetuto.

Non mancano inoltre protocolli di sicurezza pensati per evitare la manomissione dei dati di controllo e comando che passano per il canale DisplayPort Aux, crittografato in modo essere protetto da eventuali attacchi informatici. Tutto già in via di implementazione sui chipset che saranno installati nei veicoli futuri.

Gli schermi sono sempre più integrati nelle automobili, il che fornisce una preziosa risorsa di infotainment per i conducenti e i passeggeri, ma può anche creare opportunità per errori di sicurezza e violazioni dei dati se non adeguatamente protetti – Bill Lempesis, direttore esecutivo di VESA

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