Una maxi tovaglia srotolata in piazza Unità d’Italia a ora di pranzo per mangiare assieme e per “condividere il proprio cibo con chi non ha”: è il flash mob realizzato dagli studenti delle scuole di Trieste in vista della 50/a Settimana sociale dei cattolici in Italia, in programma il prossimo luglio. Poco dopo le 13, oltre mille ragazzi – secondo i dati diffusi dagli organizzatori – si sono seduti ai due lati della tovaglia e, dopo un veloce pranzo, hanno donato generi alimentari destinati alle famiglie indigenti.

La tovaglia, larga 1,80 metri e lunga 90, è stata cucita da circa 2mila studenti delle scuole di vario ordine e grado, che hanno assemblato pezzi di stoffa usata, significativa per la loro storia personale. C’è quindi chi ha portato in classe un lembo della vestaglia della nonna, chi una vecchia felpa, chi, appassionato di sport acquatici, un pezzo di vela, chi stoffe provenienti dall’Africa. L’iniziativa è stata promossa dal laboratorio Scienza e fede della Diocesi di Trieste e richiama al tema della Settimana sociale: ‘Al cuore della democrazia.

Partecipare tra storia e futuro’. L’obiettivo era infatti sensibilizzare i giovani a fraternità, condivisione e partecipazione. “C’è anche un’altra metafora – ha osservato il vescovo di Trieste, monsignor Enrico Trevisi, in piazza per salutare i giovani – questa potrebbe essere la tovaglia di un altare che ci dice che Dio vuole che a questa mensa possano accedere tutti. Noi possiamo essere quella mano di Dio che vuole arrivare a tutti, condividendo con tutti”. 
   

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