Bimmy, il primo emulatore NES approvato da Apple, è comparso di recente su App Store ed è stato subito rimosso dal suo stesso autore, Tom Salvo. Lo sviluppatore, è bene specificarlo, non ha ricevuto pressioni da parte di Nintendo, ma è tornato sui suoi passi a causa della paura di ritorsioni da parte della compagnia giapponese.

Mi dispiace molto per tutti. Ho rimosso l’app per paura. Nessuno mi ha contattato facendo pressioni per rimuoverla. Ma preferisco non correre rischi. – Tom Salvo sul forum di MacRumors

Di recente Nintendo si è fatta decisamente più aggressiva nei confronti degli emulatori e per mettere in chiaro le sue intenzioni bellicose ha attaccato frontalmente gli sviluppatori di Yuzu, ottenendo la chiusura del progetto e un risarcimento di 2,4 milioni di dollari. Inoltre la compagnia giapponese ha spinto Valve a chiudere le porte di Steam a Dolphin, il celebre emulatore delle ormai datate console Game Cube e Wii.

Bimmy, stando alla descrizione di Tom Salvo, è nato come strumento per testare e giocare giochi di pubblico dominio e progetti homebrew. Ma può chiaramente essere utilizzato per caricare qualsiasi ROM del NES, comprese quelle scaricate illegalmente. Di conseguenza, benché si stia parlando di una console vecchia di 41 anni e benché le nuove linee guida di Apple legate al Digital Markets Act ne permettano la pubblicazione su App Store, non è al sicuro da possibili ritorsioni da parte di Nintendo.

Ciononostante lo sviluppatore ha comunque pubblicato il codice sorgente di Bimmy su Git Hub per renderlo disponibile a tutti gli interessati. Non rivedremo invece più iGBA, anche questo comparso su App Store e subito rimosso. A toglierlo di mezzo, però, è stata la stessa Apple quando si è accorta di aver autorizzato la pubblicazione di un clone non autorizzato del vecchio emulatore GBA4iOS.

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