“Ci sono state accese polemiche per quella persona che ha ricevuto una condanna a 4 anni per un omicidio colposo stradale ed è stata sottoposta agli arresti domiciliari. Bisogna sempre pensare anche all’allarme sociale che viene determinato da questi reati e alla disperazione delle vittime o dei parenti che vedono una sorta di impunità da parte di chi commette i reati. Noi siamo molto garantisti su questo, come enfatizzazione della presunzione di innocenza prima del processo ma anche di applicazione certa della pena dopo la condanna”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio alla presentazione del programma ‘Scuola esercizio di libertà’, nella casa circondariale di Civitavecchia. 

“In Italia molto spesso è stato facile entrare in prigione prima del processo da presunti innocenti e magari uscirne dopo la condanna definitiva da colpevoli conclamati. Questa è una situazione alla quale cerchiamo di rimediare però ovviamente va coniugata con quelle che sono le decisioni sovrane della magistratura”. 

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