Starlink, la società di telecomunicazioni di Elon Musk, accusa TIM (Telecom Italia) di star ostacolando la diffusione di internet ad alta velocità tramite satellite. La notizia, riportata il 1° aprile da Bloomberg, è tutt’altro che un pesce d’aprile. La società di Musk sta di fatto accusando Telecom Italia del mancato rispetto delle normative che imporrebbero alla realtà italiana di condividere i dati dello spettro per evitare interferenze di frequenza. Non solo: il documento inviato da Starlink citato da Bloomberg dice esplicitamente che TIM ha espresso chiaramente a Starlink la volontà di non volersi coordinare.

E lo screzio tra le due realtà non sarebbe neanche così attuale: da mesi Starlink sarebbe in trattativa con TIM per risolvere il problema legato alla condivisione delle frequenze. L’obiettivo era quello di arrivare a un accordo entro dicembre 2023, e per cercare di “facilitare” il tutto era stato coinvolto anche il Ministro delle Imprese Adolfo Urso.

Ma non c’è stato niente da fare.

A questo punto Starlink si è vista obbligata a inviare due esposti, uno all’AGCOM e l’altro al Ministero delle Imprese già coinvolto in passato. Tra le accuse mosse da Starlink c’è anche quella che il tentativo di ostacolare Starlink in Italia avrà ripercussioni sulla diffusione del servizio anche in altre nazioni del sud Europa e in Nord Africa, che basano parte della loro connettività su apparecchiature presenti sul suolo italiano.

Starlink Gruppo Italiano

La risposta di TIM

Un portavoce di TIM avrebbe non solo respinto la “ricostruzione parziale dei fatti” riportata da Starlink, ma avrebbe anche precisato che ci sono tutt’ora delle trattative in corso per risolvere la diatriba. Pare che Starlink non possa avere accesso a tali frequenze per “motivi tecnici”. Da quanto riportato da Repubblica pare che ci siano di mezzo “dati sensibili che coinvolgono anche la sicurezza nazionale”, il che spiegherebbe la volontà di “ostacolarne” l’accesso.

Le minacce di Starlink

Starlink non avrebbe solo inviato i due esposti prima citati all’AGCOM e al Ministero delle Imprese. Visto il fallito tentativo di mediazione, nonostante anche la presenza di un ministro del Governo, la società di Musk sta anche minacciando di ridimensionare gli investimenti in Italia per dirottarli in altre nazioni. Visto che le apparecchiature presenti in Italia aiutano Starlink a fornire i loro servizi anche in altre località del sud Europa e del nord Africa, è possibile che la società di Musk opti per spostare parte di queste stazioni altrove, possibilmente riducendo la qualità del servizio nella nostra nazione.

Un player scomodo?

Se da una parte ci sono frequenze che davvero potrebbero risultare sensibili in materia di sicurezza nazionale, dall’altra è anche vero che Starlink sta diventando un potenziale nuovo concorrente per l’accesso a internet nei nuclei domestici. Il 12 marzo la società di telecomunicazioni di Musk ha lanciato in Italia il nuovo piano a 29€ al mese.

Certo, si parla di un piano a bassa priorità con una velocità di download compresa fra 50 e 100 Mbps, ma il problema è che c’è chi paga cifre superiori a quella richiesta da Starlink per velocità inferiori. Non sarà la nuova Iliad delle offerte domestiche, ma Starlink rischia comunque di prendere sempre più piede. E in futuro potrebbe offrire anche copertura cellulare, diventando davvero pericoloso non solo per TIM, ma anche per gli altri operatori italiani.

Come si evolverà la situazione? Difficile dirlo. Il doppio esposto potrebbe smuovere le acque, soprattutto considerati i buoni rapporti di Elon Musk con l’attuale Governo italiano. Vi terremo sicuramente aggiornati sulla vicenda.

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