Tesla ha introdotto nuovamente la clausola che impedisce di rivendere il Cybertruck nel primo anno. Nelle settimane precedenti l’inizio delle consegne del pickup elettrico, alcuni utenti scoprirono una nuova clausola all’interno del contratto di vendita della casa automobilistica americana che riguardava solamente questo nuovo modello. In breve, gli acquirenti non avrebbero potuto rivendere il proprio veicolo prima di un anno dalla data di consegna.

Tesla concedeva comunque una scappatoia, consentendo la rivendita ma solo dietro suo assenso. Chi non avesse rispettato queste disposizioni, avrebbe rischiato una multa di 50 mila dollari o pari al valore ricevuto come corrispettivo per la vendita del pickup elettrico.

Va detto che questa clausola non è una novità nel panorama automotive. Solitamente, però, è utilizzata da marchi come Ferrari e Porsche per i loro modelli esclusivi. In questo caso, la scelta è stata probabilmente fatta per impedire speculazioni sul mercato dell’usato.

Tesla ha già fatto sapere che ci vorrà un anno per portare a regime la produzione del Cybertruck. Questo significa che le consegne andranno a rilento nel prossimi mesi. Per impedire probabilmente che alcuni primi clienti possano andare a vendere a prezzo gonfiato il Cybertruck sul mercato dell’usato, la casa automobilistica aveva deciso di introdurre la clausola di divieto di rivendita nel primo anno.

Tuttavia, la scoperta della clausola nel contratto aveva fatto molto discutere e non erano mancate le polemiche. Infatti, nel giro di pochi giorni Tesla modificò il contratto, eliminando la clausola dedicata al Cybertruck.

Adesso, pare che la clausola sia stata introdotta nuovamente visto che chi ha avuto modo di ordinare la Foundation Series del Cybertruck ha dovuto sottoscrivere un contratto con il divieto di rivendita nel primo anno. Curiosamente, la versione del contratto che si trova pubblicamente sul sito di Tesla non riporta la clausola.

Non è chiaro quindi se la limitazione riguardi solamente gli acquirenti della Foundation Series o dei primi lotti del nuovo Cybertruck. Visto che sul web si trovano inserzioni di utenti che cercano di vendere a prezzo elevatissimo le prenotazioni dei primi slot di produzione del pickup elettrico, probabilmente la clausola di divieto di rivendita è più che giustificata.

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