TeamViewer ha reso disponibile TeamViewer Spatial Support, una nuova app per l’assistenza a distanza che sfrutta le potenzialità del nuovo sistema di spatial computing Apple Vision Pro, il visore per la realtà aumentata di Apple che recentemente è stato lanciato negli Stati Uniti. 

TeamViewer: arriva il supporto per Apple Vision Pro


Il nuovo sistema di spatial computing di Apple (l’azienda guidata da Tim Cook non ama termini come realtà aumentata o realtà mista) è disponibile da pochissimi giorni negli USA e da subito TeamViewer ha messo a disposizione dei sui clienti un’app per sfruttarne le caratteristiche. 

L’applicazione gira su iPhone e utilizza ARKit e lo scanner LiDAR integrato per acquisire modelli 3D dettagliati sui dispositivi che necessitano di assistenza. In una sessione condivisa, gli addetti all’assistenza da remoto utilizzano l’app Spatial Support integrata su Apple Vision Pro per interagire con i modelli visivi che vengono acquisiti su iPhone, così da vivere un’esperienza 3D sincronizzata: gli esperti possono guidare i tecnici on-site utilizzando annotazioni ed elementi 3D. 

Rispetto ad altre soluzioni di realtà aumentata, la combinazione di iPhone ed Apple Vision Pro offre una serie di vantaggi non trascurabili. Prima di tutto, il fatto che lo smartphone di Apple integra uno scanner LiDAR, così da acquisire con maggiore precisione la profondità degli ambienti e la distanza degli oggetti. Il Vision Pro, invece, si è dimostrato il miglior visore attualmente disponibile sotto il profilo della qualità del passtrough e la latenza, tanto bassa da permettere a chi lo indossa di svolgere attività come sciare, giocare a ping pong e, ovviamente, offrire assistenza tecnica da remoto. 

Il supporto e l’assistenza da remoto sono nel DNA di TeamViewer e con Apple Vision Pro stiamo offrendo ai nostri clienti un nuovo livello di percezione visiva e dettaglio che prima non era possibile“, afferma Brian Ballard, Senior Vice President Product Management & Solution Delivery di Teamviewer. “Queste esclusive funzionalità immersive vanno ben oltre l’assistenza desktop aiutando gli utenti, che gestiscono oggetti complessi del mondo reale, a fornire informazioni cruciali al supporto tecnico per poter provvedere alla riparazione di macchine e dispositivi on-site. Tutto ciò si traduce in tempi di risposta più rapidi e in una riduzione degli errori. In ultima analisi, questa soluzione risponde alla carenza di manodopera e alla necessità di trasferire facilmente le conoscenze risolvendo, da remoto, il divario tra le necessità sul campo e le competenze“.

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