La tragedia di Suviana, con tre morti accertati e la dolorosa ricerca dei dispersi in corso, infiamma sindacati, politica e governo. Mentre aumenta il numero delle vittime: è stato individuato un corpo di uno dei dispersi. Si muove la Procura, che apre un fascicolo per disastro e omicidio colposo. Mentre lo sciopero nazionale di Cgil e Uil, che doveva durare oggi 4 ore e coinvolgere solo il settore privato, viene esteso in Emilia Romagna a 8 ore, e diventa sciopero generale, coinvolgendo sia pubblico che privato. Il corteo a Bologna è aperto dallo striscione: “Ora basta” riferito alle morti sul lavoro. Il sindaco Matteo Lepore: “Il governo e l’Enel facciano chiarezza”. Il governatore Stefano Bonaccini: “Non una tragica fatalità, è emergenza nazionale”. Dal palco il cardinale, presidente della Cei, Matteo Zuppi ha ricordato che muoiono tre persone al giorno, “sulla sicurezza bisogna fare di più”.

La quarta vittima ritrovata grazie ai droni subacquei: era al piano meno 9

Il prefetto di Bologna ha confermato il ritrovamento della quarta vittima. Il corpo è stato individuato grazie ai droni subacquei dei vigili del fuoco al piano meno nove, in acqua. Era incastrato tra le macerie. I quatto tecnici dispersi lavoravano uno in un piano e gli altri in un’altra zona della centrale. “Speriamo di trovarli tutti in breve tempo”, dicono i vigili del fuoco che stanno ispezionando i piani meno nove e meno dieci. Si tratta di aree di circa mille metri quadrati dove i locali sono completamente allagati.

Curcio: “Mai fermata la ricerca dei dispersi”

Fabrizio Curcio, capo Protezione civile: “Il sistema lavora su alcune priorità, di tutti noi stiamo remando nella stessa direzione, la ricerca dei dispersi, non ci siamo fermati un attimo, sia per fase operativa che di studio, che è attivita? importante, perché le operazioni devono essere fatte in sicurezza. Quindi continueremo la ricerca sui dispersi. Stiamo lavorando in contesto difficile ma finalizzato alla ricerca dei dispersi”.

Strage Suviana, il procuratore di Bologna: “Accertamenti sui subappalti”

“Ci sono accertamenti in corso sugli appalti e i subappalti, abbiamo dato una delega per questo. Non è che il subappalto di per se stesso è un problema, è una figura giuridica prevista dal codice civile a cui tradizionalmente si ricorre per avere personalità specifiche. Non deve essere vista in ottica pregiudizialmente negativa, lo sguardo verso le competenze non deve essere ideologico. Qui noi valuteremo le condizioni delle ditte e se dal punto di vista normativo, di prevenzione e infortunistica è stato fatto tutto”. Lo ha detto il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato, nel corso di un punto stampa sulla strage di Suviana.

Il sindaco Lepore dal palco: “Verità e giustizia per Suviana, Enel non sia reticente”

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore sul palco con i sindaci dei comuni montani colpiti dalla tragedia di Suviana Maurizio Fabbri e Marco Masinara chiama accanto a lui anche i lavoratori Enel: “Ci sono più di 40 sindaci qui, e tanti avrebbero voluto partecipare. Il nostro cuore è pieno di dolore e di lutto, e io ringrazio il cardinale Zuppi e anche la comunità islamica che ha dedicato una preghiera a morti e feriti in chiusura del Ramadan. Chiedo a Enel di dare risposte subito ai magistrati che indagano, che non siano reticenti. Noi sappiamo cosa significa se una azienda di stato non collabora a fare luce su una strage”.

Un discorso in cui il sindaco ha ribadito la richiesta di “verità e giustizia su Suviana”. “I morti sul lavoro non sono mai una tragica fatalità – dice Lepore – sono sempre una questione sociale, sono omicidi, non era una fatalità la strage di Brandizzo, o della Thyssen, o alla Mencaci di Ravenna. Le stragi e le morti sul lavoro non sono legate solo a scoppi. All’Officina Grandi Riparazioni abbiamo 400 morti per amianto e mesotelioma. Solo dopo lo Stato ha riconosciuto l’amianto come sostanza killer. Noi diciamo mai più. E promuoveremo un nuovo protocollo sulle infrastrutture per dire no agli appalti a cascata. A morire sono soprattutto i lavoratori migranti: la segregazione e la cittadinanza sono un problema sociale. Ringrazio voi, perche se siete 15mila è perchè Bologna ha un cuore grande e quando serve sa scendere in piazza”.

Suviana, individuato il corpo di un disperso

I carabinieri confermano il ritrovamento di un corpo, non ancora estratto e identificato: è la quarta vittima della strage di Suviana.

I dipendenti Enel in corteo: “Ci sentiamo insicuri noi e chi lavora nelle ditte in appalto”

“Ci sentiamo insicuri noi e i colleghi che lavoravano nelle ditte in appalto”. Così Gianmarco Cimatti, di Enel Distribuzione Forlì, alla manifestazione della Cgil e Uil in corso a Bologna indetta dopo la strage della centrale di Suviana. “Purtroppo qui è il concetto di un po’ tutte le imprese di servizi, partecipate, della logica degli appalti”, attacca Cimatti. Nel corteo che ha percorso via Indipendenza c’era uno spezzone di lavoratori dell’Enel, per lo più di Enel Energia ed Enel Distribuzione. Per i sindacati il 73% ha scioperato. “L’azienda esternalizza in continuazione, sia l’attività impiegatizia sia quella operativa, per tagliare i costi – nota Giuseppe di Enel Energia – Finché si tratta di impiegati gli errori sono rimediabili, quando si esternalizzano i servizi la cosa è diversa”. Claudio Giuliani, di Enel Distribuzione, porta un fiocco nero all’orecchio: “Per tutti i lavoratori che si fanno male e ci rimettono la vita”, racconta. “Quanti siamo? Molti meno rispetto a dieci anni fa”. Lui la centrale di Suviana se la ricorda: “Ci sono stato quando mi hanno assunto. Quella centrale era un fiore all’occhiello di Emilia-Romagna e Toscana, era usanza mandarci i nuovi assunti di queste due regioni a farci un giro. Prima al Brasimone, poi alla centrale di Bargi”. Quella della strage.

Rifondazione e Carc contestano il Pd al corteo

“Fuori Lepore, Bonaccini e il Pd dal corteo”. È questo lo slogan che una decina di manifestanti, con bandiere di Rifondazione Comunista e Carc, hanno scandito nel corso del corteo in corso a Bologna contro le morti sul lavoro e la tragedia di Suviana. “Perchè il Pd non tutela i lavoratori in azienda? Perché non fa sua la legge sugli omicidi sul lavoro? Ci chiediamo cosa ci stiano a fare qui? Cosa ci sta a fare il Pd che da 40 anni ha portato la precarietà in azienda?”, hanno scandito al megafono alcuni manifestanti. La contestazione è durata pochi minuti, prima che i manifestanti si allontanassero.

Zuppi: “Meno parole e fare di più per la sicurezza sul lavoro”

Dal palco della piazza di Bologna il cardinale, presidente della Cei, Matteo Zuppi ricorda che muoiono tre persone al giorno: “Quando si parla di sicurezza bisogna parlarne di meno e farne di più. Lo dico a tutti non solo al governo”. “Prima di tutto un pensiero alle vittime e alle loro famiglie. Un pensiero grato anche a tutti i soccorritori. Cosi come ai cittadini della montagna, che ci fa sentire comunità. – è il discorso dell’arcivescovo di Bologna – Lavoro e morte non possono mai abbracciarsi. Lavoro è vita. Per questo chiediamo responsabilità e sicurezza. Questa tragedia impone sobrietà nelle parole e serietà negli impegni. La disperazione di questi giorni devono diventare sforzi di sistema. Solo la manutenzione della sicurezza può tutelare da quelle che non sono mai solo fatalità. E la sicurezza richiede investimenti. Quando la sicurezza è vista come un costo si diventa irresponsabili. Le morti bianche non sono mai bianche nelle nostre coscienze. Ricordo le parole papa Francesco, non si può in nome del profitto chiedere troppe ore lavorative. Siamo persone, non macchinari: la sicurezza non è un costo, non è un lusso ma è un dovere”.

La moglie del tecnico padovano ferito: “Ha ustioni in tutto il corpo, non ci resta che pregare”

“Stefano ha ustioni in tutto il corpo. Non ha lesioni interne e questo può essere positivo, ma per ovvi motivi i medici non possono ancora esprimersi. Non ci resta che pregare e attendere. La speranza di tutti noi è che possa farcela”. Lo ha dichiarato a Il Gazzettino Chiara Badin, la moglie di Stefano Bellabona, 55 anni, il tecnico di Noventa Padovana rimasto ferito nel disastro di Suvana e ricoverato a Parma. “Mio marito – prosegue – era a Bologna già da qualche giorno, è un professionista, non riesco ancora a capire cosa possa essere accaduto. Prego per lui, ma anche per chi non ce l’ha fatta e soprattutto per le persone che ancora risultano disperse”.
Bellabona è consigliere delegato della ImpelSystem di Noventa Padovana, società specializzata nel rinnovamento e nella realizzazione di impianti idroelettrici di produzione, tra le aziende impegnate nel collaudo della centrale idroelettrica. Il presidente del consiglio di amministrazione è il fratello Fabio.

Giove (Cgil): “Brandizzo e adesso Suviana: chi deciderà di fermare queste stragi?”

“Questo sciopero lo avevamo deciso prima che accadesse la strage di Suviana, l’ennesima conferma. Brandizzo, Firenze e adesso Suviana: dobbiamo capire quando e chi deciderà di fermare queste stragi”. Lo ha detto Luigi Giove, segretario organizzativo della Cgil al suo arrivo al corteo che sfilerà per il centro di Bologna in occasione dello sciopero generale per dire basta alle morti sul lavoro, dopo la strage alla centrale di Bargi.

(ansa)

Bonaccini: “Non una tragica fatalità è emergenza nazionale”

Il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini alla manifestazione contro le morti sul lavoro dopo la strage di Suviana: “Questa degli infortuni e dei morti sul lavoro è emergenza nazionale. Lo Stato e le partecipate collaborino e i partiti mettano da parte le divisioni. Come detto dal presidente Sergio Mattarella non si può continuare a parlare di tragica fatalità, questa è emergenza nazionale”. Il governatore insiste: “Sul tema degli appalti e dei subappalti, a partire dalle partecipate dallo Stato bisogna aprire una discussione molto seria e molto rapida”.

Lepore: “Il governo e Enel facciano chiarezza”

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore alla manifestazione di Bologna dopo l’esplosione alla centrale di Suviana: faccio appello al governo e a Enel perché facciamo chiarezza. La storia di Bologna è piena di stragi sul lavoro, in cui lo Stato e anche alcune aziende partecipare non hanno fatto piena luce. Chiedo che stavolta lo Stato, Enel e le ditte appaltatrici collaborino subito e che rispondano alle domande dei sindacati”.

Il corteo in marcia: “Adesso basta morti sul lavoro”

Si è messo in marcia il corteo di Cgil e Uil che, a Bologna, percorrerà tutta via Indipendenza per arrivare in piazza Maggiore. Secondo le forze dell’ordine sono presenti almeno 1.500 persone, ma le file stanno continuando a ingrossarsi. Ad aprire la manifestazione lo Striscione ‘Adesso basta!, riferito alle morti sul lavoro. La manifestazione di Bologna arriva nell’ambito di uno sciopero generale dei settori pubblico e privato di 8 ore: misure che estendono lo sciopero nazionale, vista la strage della centrale di Suviana

Autobotti e sommozzatori per far calare l’acqua alla centrale

Alla centrale di Suviana proseguono le operazioni di svuotamento dall’acqua nella struttura dov’è avvenuto l’incidente. Davanti ai cancelli è un andirivieni di autobotti e camion per consentire così a vigili del fuoco e sommozzatori di continuare le ricerche dei dispersi. L’acqua contaminata dall’olio uscito dalle turbine invece non viene riversata nel lago, ma smaltita nei centri appositi. Il conto ufficiale della tragedia di martedì così rimane quello iniziale: 3 morti accertati, cinque feriti (di cui uno ieri è stato dimesso) e quattro lavoratori dispersi che sono ancora nella centrale.

Bulgarelli (Cgil): “Questi sono morti di appalto”

Alla manifestazione a Bologna ci sono anche il sindaco di Imola Marco Panieri e una delegazione dei lavoratrici della Perla. Michele Bulgarelli, segretario Cgil Bologna: “Questo è il giorno della rabbia, dopo lo sgomento. Indegno che Enel power ieri sera abbia cercato di scaricare responsabilità e non abbia ancora reso noti contratti e appalti. Questi sono morti di appalto”.

(ansa)

Vittorio Caleffi, Uil: “Se in una azienda come Enel si muore significa che le cose stanno degenerando”

Al corteo di Bologna la gente sta arrivando. Vittorio Caleffi, segretario Uil tech: “Se in una azienda come Enel si muore significa che le cose stanno degenerando. Noi avevamo ricevuto segnalazioni dai lavoratori. Stiamo raccogliendo materiale e siamo a disposizione della magistratura”

Nicholas Bernardini, 25 anni, tra i feriti nell’esplosione: “Salvo grazie alla maglia”

E’ stato dimesso ieri dal Bufalini di Cesena l’operaio 25enne Nicholas Bernardini, tra i feriti nell’esplosione alla centrale di Bargi, nel bacino di Suviana. «Ho incontrato suo papà Vittorino stamattina – racconta il sindaco di Gaggio Giuseppe Pucci – e mi ha detto che grazie a Dio i danni per Nicholas erano stati limitati, perché ha avuto l’istinto di coprirsi la faccia con le braccia. Alla fine ha riportato ustioni solo alle mani e alla punta del naso. Lui lavorava più in alto, al quarto piano, ma il fumo e le fiamme sono arrivati fino a lì». Nemmeno il papà è riuscito a farsi dire di più: «Nicholas non ne vuole parlare neanche con me».

Proseguono le ricerche dei dispersi dopo l’esplosione alla centrale idroelettrica Enel al Lago di Suviana.  Nella foto probabili parenti delle vittime/dispersi.

Proseguono le ricerche dei dispersi dopo l’esplosione alla centrale idroelettrica Enel al Lago di Suviana. Nella foto probabili parenti delle vittime/dispersi. (ansa)

Le ricerche continuano: usati anche i droni acquatici

Nelle ricerche dei dispersi nella centrale idroelettrica di Suviana vengono utilizzati droni acquatici “Pluto”, che possono raggiungere zone dove, a causa della forte pressione dell’acqua, non sarebbe sicura l’azione dei soccorritori. Lo ha spiegato il generale Ettore Bramato, comandante provinciale dei carabinieri di Bologna.

Sciopero generale di 4 ore nei servizi privati. In Emilia-Romagna di 8 ore anche nel pubblico

Sciopero generale in città: si ferma per 8 ore sia il settore pubblico che quello privato in Emilia-Romagna. L’agitazione nel resto d’Italia è di 4 ore per tutti i servizi privati (pubblico escluso) e di 8 ore per gli edili, ad esempio a Milano dove i metalmeccanici di Cgil e Uil hanno deciso di allungare i tempi dopo la tragedia nel bolognese.

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