L’Inter domina la Lazio e vola in finale di Supercoppa italiana, dove lunedì sfiderà il Napoli a Riad in Arabia Saudita per giocarsi il trofeo. Non c’è partita nella gara tra nerazzurri e biancocelesti: il 3-0 finale grazie alle reti di Thuram, Calhanoglu (su rigore) e Frattesi mostra tutto il divario nella prestazione tra le due squadre, con gli uomini di Simone Inzaghi (che va a caccia del quinto trionfo in Supercoppa) che dal primo all’ultimo minuto fanno ballare a piacimento la formazione di Sarri, in balia degli avversari per tutta la gara. Un successo di larga misura che poteva essere, per assurdo, ancora più ampio considerando la quantità di occasioni sprecate da Lautaro e compagni, che hanno anche centrato due traverse.

Davanti ai quasi 21mila dell’Al-Awwal Park Stadium di Riad, i nerazzurri mettono in mostra una prestazione di alta qualità, mettendo in chiaro fin dai primi minuti le proprie intenzioni bellicose: pressione altissima, intensità e grande pericolosità in zona offensiva. E ben presto si trasforma quasi in una esibizione, perché la Lazio (che perde Zaccagni nel riscaldamento) non riesce mai a trovare le contromisure alle geometrie interiste. Barella e Thuram hanno subito la palla per portare avanti l’Inter ma non trovano la porta, poi ancora il francese di testa sfiora il vantaggio. La terza occasione per l’attaccante è quella buona: cross di Bastoni, tacco di Dimarco e da due passi Thuram insacca.

La reazione della Lazio è tutta in un tiro alto alto di Vecino, per il resto è una sinfonia interista. In contropiede Dimarco non trova Lautaro con un cross basso, poi Provedel in due tempi deve salvare su una conclusione dell’argentino con Thuram in agguato. Nell’ennesima costruzione dal basso l’Inter crea anche la migliore azione della partita, una danza che porta Barella a calciare da dentro l’area piccola a botta sicura al volo, centrando però la traversa. Non è finita, perché Thuram avrebbe la palla per la doppietta ma, lanciato da Lautaro a tu per tu con Provedel, non riesce a trovare spazio per calciare e poi, dopo un rimpallo, trova il salvataggio sulla riga di Romagnoli. Tutto questo solo nei primi 45′. Nella ripresa ci si aspetta una reazione della Lazio, per cui sembrava un affarone aver chiuso con un solo gol di svantaggio il primo tempo.

Ma dagli spogliatoi è ancora l’Inter ad uscire più cattiva e incisiva. Una ingenuità di Pedro, che tocca Lautaro in area, regala ai nerazzurri l’occasione per il raddoppio: Marchetti dopo aver rivisto l’azione al Var concede il rigore che Calhanoglu trasforma. I biancocelesti, tramortiti dal colpo a freddo, sbandano ancora, con Lautaro che sfiora il 3-0 servito da Barella ma il suo destro sbatte sulla traversa. Sarri si gioca la carta Luis Alberto per cercare di riaprire la gara e la mossa sembra funzionare, perché per qualche minuto la Lazio sembra entrare finalmente in partita, alzando ritmi e pressione.

Ma è solo una brevissima fiammata, perché l’Inter riprende subito in mano la gara e nel finale trova con Frattesi il 3-0 che chiude la gara e manda i nerazzurri in finale con l’obiettivo tripletta nel mirino dopo le ultime due supercoppe vinte.

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