BOLZANO. Il segretario politico Svp Philipp Achammer difende il governatore Kompatscher in merito alle spese per la campagna elettorale 2018, dopo gli accertamenti della Guardia di Finanza rispetto al superamento dei limiti di legge

Arno Kompatscher, stando agli inquirenti, non avrebbe rispettato i limiti dei costi elettorali imposti. Ma per Achammer «non è così, non si possono ascrivere al leader i costi sostenuti da tutto il partito». «Il governatore come leader del partito non ha superato i limiti dei costi elettorali prescritti», sostiene la Svp che dice di aver nuovamente controllato i costi sostenuti e che tutto sia avvenuto nella massima correttezza.

«Per la campagna elettorale nell’interesse del partito e di tutti i candidati, la Svp ha speso 100.000 euro», spiega il segretario Svp Martin Pircher. «Queste spese non possono essere ascritte al leader del partito. La Svp si è attenuta scrupolosamente alle indicazioni e ha messo in conto a Kompatscher solo le azioni che miravano a lui come singolo candidato. Per la presunta ammenda, di cui si è parlato oggi, quindi, non ci sono i presupposti», così la Svp. 

By admin

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

//thefacux.com/4/6884838