Sono giorni frenetici a Boca Chica (Texas) dove si trova Starbase, la struttura di produzione e lancio dei prototipi Starship di SpaceX. Qui il 20 aprile si è tenuto il primo tentativo di lancio del nuovo grande razzo spaziale completamente riutilizzabile che però non è riuscito ad arrivare alla fase di separazione degli stadi finendo distrutto nel mare. Dopo mesi di cambiamenti, revisioni e novità la società di Elon Musk è pronta a effettuare il secondo tentativo di lancio.


La missione prevede di lanciare Starship da Boca Chica con Super Heavy che ammarerà nel Golfo del Messico pochi minuti dopo il decollo mentre Ship dovrebbe ammarare in una zona di mare vicino alle Hawaii. Non si tratterà di un vero e proprio volo orbitale ma, nelle intenzioni della società, se tutto andrà come previsto si raggiungerà una velocità vicina a quella orbitale così da poter provare i vari sistemi. La strada verso modelli definitivi dove potrebbero esserci anche esseri umani a bordo è ancora lunga. Lo stesso Yusaku Maezawa, che sta finanziando il progetto dearMoon, ha sottolineato come la missione verso la Luna non potrà essere eseguita (ovviamente) entro il 2023. Una nuova data verrà rilasciata in futuro.

In precedenza si era parlato di un possibile lancio non prima della metà di novembre, ora invece ufficialmente il volo non sarà effettuato prima del 17 novembre. Questa data però potrà essere rispettata solamente se l’FAA rilascerà la licenza modificata, operazione non ancora avvenuta ma che potrebbe avvenire prima del 17 novembre. Questo è quello che sappiamo attualmente.

SpaceX Starship e il secondo tentativo di volo: installato l’FTS

Nelle scorse ore SpaceX ha pubblicato un post su X (ex-Twitter) dove è stato scritto “Starship si prepara a lanciare al più presto il 17 novembre, in attesa dell’approvazione normativa finale”. La buona notizia rispetto agli annunci precedenti è che questa volta sia Ship che Super Heavy (rispettivamente Ship 25 e Booster 9) sono stati dotati del Flight Termination System o FTS.

starship

Sopra la foto originale, sotto il fotomontaggio che riprende Abbey Road dei The Beatles (fonte)

Questo sistema prevede di far esplodere il razzo spaziale nel caso venga rilevata una condizione anomala come la perdita dell’assetto. Essendo cariche esplosive vengono installate solamente poco prima dell’effettivo lancio del razzo spaziale per evitare situazioni di pericolo (attivazioni accidentali, guasti, etc.) che potrebbero rappresentare un pericolo per il personale e le persone nelle vicinanze.

Anche se attualmente non è stato annunciato il rilascio della licenza modificata da parte dell’FAA, SpaceX è in stretto rapporto con gli enti regolatori. Nonostante il documento non sia stato rilasciato ufficialmente è molto probabile che la società abbia ricevuto parole incoraggianti da parte dell’agenzia. Una volta che la licenza sarà rilasciata SpaceX potrebbe lanciare Starship in qualsiasi momento (sempre considerando chiusure dello spazio aereo, delle strade limitrofe e dello spazio di mare antistante).


Ricordiamo che rispetto al primo tentativo di lancio ci sono state moltissime novità alla combinazione Ship e Super Heavy di Starship. Per esempio il pad di lancio ora ha un deflettore di fiamma con sistema di soppressione delle fiamme e riduzione della pressione sonora con acqua. Non manca un sistema di TVC (thrust vector control) elettrico e non più pneumatico oltre a modifiche per la zona motori così da estinguere eventuali incendi imprevisti e molto altro ancora. Anche se la missione prevede l’arrivo di Ship fino alle Hawaii, un successo sarebbe riuscire a ottenere una separazione corretta degli stadi (considerando anche l’introduzione dell’hot staging). Lo stesso Musk si è detto ben più ottimista per questo tentativo ma le incognite sono ancora molte.

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