“Per me è una grande delusione, e me ne assumo la responsabilità. Parla così Novak Djokovic, il grande sconfitto nella semifinale di Coppa Davis Serbia-Italia, battuto ed eliminato con la sua squadra a Malaga nonostante avesse avuto tre match point per qualificarsi in finale. “E’ davvero triste – ha detto – ma questo è lo sport, quando si perde per il proprio Paese, il sentimento di amarezza è ancora più forte”, ha continuato. È stata una sconfitta “difficile da digerire”.

E sono rimasti a digiuno perché non avevano fatto i conti con Jannik Sinner. Durante il secondo match della Coppa Davis, con la Serbia avanti 1-0 sull’Italia e con Novak Djokovic pronto a sfruttare tre match point contro l’azzurro, alcuni tifosi del numero uno al mondo hanno tirato fuori delle carote convinti di mangiarle presto. Uno sfottò, uno schiaffo morale ai fan del campione italiano, i Carota Boys. Troppo presto, però, perché quei tre match point Djokovic li ha buttati al vento perdendo poi l’incontro. Non solo: l’Italia ha vinto anche il doppio (con Djokovic e Sinner ancora a fronteggiarsi) e conquistato la finale di domenica contro l’Australia. A Malaga questi signori serbi hanno imparato la lezione: non dire carota finché non hai Jannik nel sacco.

Coppa Davis, Italia in finale dopo 25 anni: Serbia battuta 2-1



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