Sfida diretta oggi tra Volodymyr Zelensky e Serghei Lavrov, seduti l’uno di fronte all’altro nella sessione speciale del Consiglio di Sicurezza Onu sull’Ucraina. Gli occhi sono puntati sul tavolo a ferro di cavallo al Palazzo di Vetro: la presenza del titolare della diplomazia di Mosca, così come quella del presidente ucraino, è confermata, ma Lavrov potrebbe lasciare la stanza nel momento del discorso di Zelensky e viceversa.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che la presenza della Russia al Consiglio di Sicurezza è “illegittima”, e “il potere di veto in mano all’aggressore è quello che ha spinto l’Onu in questa situazione di stallo”. Parlando al summit del Cds sull’Ucraina, Zelensky ha sottolineato che “in caso di atrocità di massa il potere di veto dovrebbe essere sospeso e l’Assemblea Generale Onu dovrebbe avere il potere di superare il veto”.

Alla riunione di alto livello partecipano, tra gli altri, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, il segretario di stato Usa Antony Blinken (e non Joe Biden, come era stato ventilato inizialmente) e la ministra degli Esteri francese Catherine Colonna. Lunga la lista degli interventi (approvata dalla presidenza di turno del Consiglio di sicurezza, ossia l’Albania): sono oltre sessanta dalle ultime indiscrezioni, perché sono ammessi a parlare anche altri Paesi che ne fanno richiesta, oltre ai quindici membri del Consiglio di sicurezza. Ci sono ad esempio il cancelliere tedesco Olaf Scholz e la premier Giorgia Meloni.

Guterres: prove di crimini russi scioccanti in Ucraina

“Sono state documentate prove di diffuse e scioccanti violazioni dei diritti umani, comprese violenze sessuali legate al conflitto, detenzioni arbitrarie, esecuzioni sommarie, per lo più da parte della Russia, e il trasferimento forzato di civili ucraini, compresi i bambini, nel territorio sotto il controllo russo o in Russia”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres al Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina. “Questi documenti sono vitali per chiedere conto della responsabilità, fondamentale per tutte le violazioni dei diritti umani”, ha aggiunto.

“L’invasione della Russia in Ucraina è stata seguita da attacchi incessanti e sistematici contro civili, infrastrutture e servizi civili, comprese strutture sanitarie ed educative. Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili devono cessare immediatamente”, ha sottolineato Guterres.

“Questa guerra sta già causando sofferenze infinite, la sua prosecuzione rischia una ulteriore escalation pericolosa. Non c’è alternativa al dialogo, alla diplomazia e ad una pace giusta”, ha detto ancora Guterres

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