ServiceNow ha annunciato una nuova versione della sua piattaforma, pensata per rendere disponibile ai suoi utenti l’intelligenza artificiale generativa. Chiamata “Vancouver”, la nuova versione offre Now Assist (ovvero proprio l’IA generativa) in tutti i flussi di lavoro della piattaforma, incluso IT Service Management, Customer Service Management, HR Service Delivery e Creator.

L’IA generativa permea ora tutta l’offerta di ServiceNow

L’ultimo aggiornamento della Now Platform porta con sé un’ondata di intelligenza artificiale che va a permeare tutte le aree. L’obiettivo di ServiceNow, come hanno spiegato diversi rappresentanti dell’azienda durante la conferenza stampa in cui sono state annunciate le novità, è quello di fornire soluzioni di IA che vadano ad aiutare i lavoratori senza, però, rimpiazzarli, per aumentarne così la produttività in maniera “etica e responsabile”.

Come abbiamo già visto in molti altri casi in cui l’IA generativa è stata introdotta in piattaforme già esistenti, anche nel caso di ServiceNow vediamo un suo uso principalmente per fornire riassunti e generazione di codice. In (quasi) tutti i casi, indipendentemente dal settore di applicazione, troviamo le stesse caratteristiche: i chatbot sono in grado di guidare gli utenti e fornire loro dettagli utili, che possono così risolvere i problemi da soli nella maggior parte delle circostanze; in quei casi in cui, invece, sia richiesto l’intervento di un agente, l’IA è in grado di fornirgli un riassunto che fa sì che l’utente non debba ripetere tutte le informazioni dal principio evitando, così, inutili frustrazioni.

L’eccezione, per ovvi motivi, è Now Assist for Creator, che è pensato per assistere gli sviluppatori nel creare nuove applicazioni: in tal caso, l’IA fornisce suggerimenti sul codice più adatto alla situazione a partire da una richiesta in forma testuale; ServiceNow afferma che in alcuni casi sia possibile generare tutto il codice necessario. Il comunicato riporta che “la capacità Text‑to‑code permette a ogni persona in azienda di creare esperienze di codifica fluide, in grado di garantire uno sviluppo rapido e una maggiore produttività”, ma ci sentiamo in dovere di specificare che la capacità di leggere e interpretare il codice resta fondamentale: solo con tali capacità è infatti possibile capire se il codice sia corretto, almeno in linea di principio, e se effettivamente faccia ciò che si desidera, in particolare quando si tratta delle operazioni meno banali.

ServiceNow ha dedicato diverso tempo durante la conferenza per specificare come i suoi modelli linguistici di grandi dimensioni siano specifici e progettati appositamente per i vari flussi di lavoro, contrariamente ai modelli generalisti come quelli di OpenAI (che pure sono disponibili e integrabili con la piattaforma). L’uso di LLM specializzati consente di ottenere risposte maggiormente mirate e, secondo ServiceNow, migliori prestazioni e qualità nel servizio offerto.

“Le organizzazioni hanno bisogno di un partner affidabile che le aiuti ad affrontare questa era dell’intelligence dinamica e in rapida evoluzione”, ha affermato CJ Desai, president and chief operating officer presso ServiceNow. “Migliaia di aziende in tutto il mondo utilizzano oggi la piattaforma ServiceNow per digitalizzare e semplificare i processi. Vancouver combina la potenza della Now Platform con le nuove funzionalità di intelligenza artificiale generativa ed estende l’intelligence basata sull’intelligenza artificiale a ogni aspetto del business, migliorando la produttività e le esperienze aziendali.”

Tutte le novità basate sull’IA saranno disponibili all’interno dei pacchetti “Plus” di ServiceNow a partire dal 29 settembre.

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