Atalanta-Milan 3-2 LA CRONACA, match della 15ma giornata della Serie A di calcio.

L’Atalanta gioca come sa e con una prestazione tenace, compatta, agguerrita, torna a vincere contro il Milan a Bergamo. I tre punti portano la firma di un gol di tacco, splendido, in pieno recupero, di Muriel ma c’è tanto delle scelte di Gasperini nel successo dei nerazzurri. L’Atalanta si porta avanti due volte, il Milan con cinismo la riagguanta, ma nel maxi recupero finale sono ancora i padroni di casa ad imporsi sfruttando anche la superiorità numerica causata dall’espulsione di Calabria. Un finale emozionante, in cui accade di tutto, ribaltamenti di fronte e polemiche ma alla fine si impone l’Atalanta che solo uno straordinario Maignan era riuscito in parte a limitare. La Dea quindi trova la svolta auspicata da Gasperini, dimostrandosi più forte dell’emergenza infortuni. Il Milan senza Leao, preservato in vista della Champions, non centra quella continuità che le avrebbe permesso di tenere il passo delle prime in classifica. Ora per i rossoneri c’è l’impegno complicatissimo contro il Newcastle per tentare l’impresa europea che avrebbe del miracoloso, mentre la Dea spera di essere davvero uscita dalle difficoltà. C’è del rammarico per il Milan che era riuscito a riagguantare i padroni di casa sia a fine primo tempo che nella ripresa. Apre le danze Lookman che fa fuori al 38′ Theo Hernandez e batte Maignan complice una deviazione di Tomori. A riequilibrare il risultato è Giroud di testa su calcio d’angolo di Calabria, tra le proteste di un’Atalanta inferocita per un fallo di Musah ai danni di Lookman. Nel primo tempo è clamoroso l’errore di De Ketelaere dopo dieci minuti: il belga a due passi dalla porta, servito dal solito Lookman, spara inspiegabilmente altissimo. L’ex rossonero fatica inizialmente ad entrare in partita, subendo la pressione di affrontare la propria ex squadra. Ma nella ripresa cambia atteggiamento, grazie anche al cambio di posizione più spostato sulla sinistra, prima scelta decisiva di Gasperini. Ma è tutta l’Atalanta ad avere un approccio agguerrito nel secondo tempo. Prima la conclusione di Pasalic, poi Koopemeiners sfiora il vantaggio ma il suo tiro viene deviato. Il gol è nell’aria e viene propiziato proprio dai piedi di De Ketelaere che serve al centro un rasoterra a rientrare per Lookman che non sbaglia. Il belga, sulle ali dell’entusiasmo, prova anche l’azione personale e sfiora il gol con una conclusione che lambisce il palo. Nerazzurri di nuovo in vantaggio e Milan costretto ancora a recuperare. Pioli prova a cambiare gli equilibri e butta nella mischia Jovic come seconda punta al posto di Loftus Cheek. Ma è ancora la Dea a fare la partita e solo uno straordinario Maignan riesce a tenere vive le speranze del Milan: prima a murare su Scalvini, poi a negare la tripletta a Lookman. Troppi errori sotto porta dell’Atalanta che li paga caro, perché alla prima disattenzione difensiva Jovic trova il 2-2. Ma è nel maxi recupero che accade di tutto: Gasperini richiama a sorpresa Lookman e De Ketelaere per Muriel e Miranchuk, Calabria viene espulso per doppia ammonizione e la Dea cerca quindi il colpaccio. Proprio dai due cambi del tecnico nerazzurro viene confezionato il 3-2: grande assist di Miranchuk e gol di tacco di Muriel che scavalca Maignan. Una perla che vale i tre punti. Esplode la gioia a Bergamo e il Milan, ancora una volta, esce a testa bassa.

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