“Siamo tutti antifascisti” è il grido con cui è partito, alle 16.15, il corteo universitario che vede coinvolti collettivi studenteschi di licei e università, tra cui Cambiare Rotta, già coinvolto nelle proteste per il caro affitti alla Sapienza e il gruppo Osa. Mani alzate, megafoni, fumogeni rossi e cartelli “Fight far right”, gli studenti si sono mossi compatti, ma invece di prendere via dei Liburni, come previsto, si sono spostati su via dei Frentani. Immediato l’intervento della polizia con i manganelli che si è scontrata con i manifestanti. Molte le bandiere della Palestina. Inizialmente sono state chiuse tutte le tre vie di fuga: via dei Dauni, via dei Frentani e piazzale Aldo Moro. C’è voluta un’ora di trattativa tra studenti e Digos per sbloccare il corteo. La polizia ha tolto le camionette che impedivano il passaggio su piazzale Aldo Moro e manifestanti sono ripartiti.

Carlo Fanfoni, 19 anni, è uno studente di sociologia della Sapienza della rete degli studenti medi: “Legittimare il fatto che l’Italia ospiti un raduno internazionale di destra ed estrema destra – spiega – significa normalizzare degli ideali in cui non ci identifichiamo”.

“Sono d’accordo con gli ideali, ma non con il modo in cui stanno protestando. Cori contro i poliziotti, urla, aggressioni. Non si combatte la violenza con la violenza”, spiega un gruppo di studentesse della Sapienza.

L’evento contro cui si protesta è “Abbracciamo le nostre tradizioni per costruire il nostro futuro”, organizzato anche dalla Lega di Matteo Salvini a cui saranno presenti molti dei rappresentanti dell’estrema destra giovanile europea e mondiale. Dai seguaci del Rassemblement National di Marine Le Pen, al Fidesz (il movimento di Orbán), il Movimento nazionale (Rn) polacco, i tedeschi di Afd. A parlare alla tavola rotonda ci sono anche i portoghesi di Chega e il presidente del New York Republican Club.

Alle 18, invece, a piazza Vittorio si terrà un sit-in di sostegno al popolo Palestinese al grido di “Palestina libera!”. La manifestazione è organizzata dagli studenti palestinesi in Italia, nel giorno indicato nei giorni scorsi da Khaled Meshal, ex capo dell’ufficio politico di Hamas.

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