“Sì certo abbiamo sempre dialogato con sindacati medici e continueremo a farlo”.

Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto a Sky, risponde ad una domanda circa la disponibilità ad incontrare i sindacati medici dopo che ieri alcune sigle hanno proclamato uno sciopero per il 5 dicembre. “Stiamo cercando di intervenire sui problemi della sanità pubblica italiana e nella legge di bilancio – afferma – ci sono segnali importanti, sia per i medici sia per i cittadini”.

Sulla questione delle pensioni dei medici “mi sono sentito quasi quotidianamente con il ministro Calderone e quindi c’è tutta l’intenzione e l’interesse a cercare di rivedere la norma, che non riguarda solo i medici ma anche altri dipendenti del settore pubblico e quindi il governo sta lavorando per trovare una soluzione”, afferma il ministro della Salute.

Rispetto al rischio di una fuga anticipata dei medici dal Ssn a seguito del taglio previsto per le pensioni, “non abbiamo assolutamente interesse che i medici – dice Schillaci – vadano in pensione, soprattutto in un momento delicato come questo perché per i prossimi due-tre anni andiamo incontro ad una gobba pensionistica, per cui ci sarebbero molti medici che raggiungono l’età pensionabile e non vogliamo certo sguarnire il Ssn in questo momento così delicato”.

“Credo che bisogna assolutamente finirla con i gettonisti. Come si fa? Intanto rendendo più appetibile il posto nel Ssn e abbiamo intenzione di superare il tetto di spesa, ma molte regioni questo tetto non lo hanno ancora superato, quindi se vogliono possono assumere altri medici”, dice Schillaci. “Dunque non è solo un problema economico. Vogliamo che il Ssn – ha affermato Schillaci – torni ad essere punto di riferimento per chi si laurea in Medicina, rendendo il Ssn più attrattivo non solo economicamente”.

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