Evitare che Ilaria Salis venga portata in aula in catene e impegnarsi per la sua estradizione: secondo Roberto Salis il padre dell’insegnante in carcere da 13 mesi a Budapest, questo il governo può fare.

    A Sky Tg24 Salis ha ribadito la sua convinzione che “il nostro governo qualcosa può fare”. “Mia figlia – ha spiegato – viene condotta in catene in aula e qui un governo autorevole può porre fine a questo scempio. Inoltre, c’è la questione dell’estradizione in cui si può agire. L’articolo 3 della nostra Costituzione specifica che i cittadini italiani sono tutti uguali di fronte alla legge e lo Stato italiano dovrebbe far valere la sua autorevolezza perché non ci sia questa differenza di trattamento su una cittadina italiana in Ungheria”.

    “Mia figlia è in carcere da 13 mesi, e per 10 di questi su di lei non è stato detto nulla. Tajani – ha aggiunto – dovrebbe spiegare cosa ha fatto in tutto quel tempo invece di dire di abbassare i toni” ha aggiunto.

    “Io sono fortemente determinato – ha assicurato -, sono una persona che ha un grande senso dello Stato. Per cui mi auguro che lo Stato possa fare tutto il possibile, perché quando lo Stato lavora bene si possono fare grandi cose. Le attività operative devono essere gestite dal Governo. Il Presidente Mattarella ha già giustamente richiamato il governo ad agire secondo me”. 
   

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