“Accettiamo la proposta del direttore artistico del Festival di Sanremo Amadeus il quale ha proposto di accogliere una delegazione di agricoltori sul palco dell’Ariston”. Lo comunica, in una nota, il coordinamento nazionale di Riscatto agricolo annunciando che “una delegazione di circa 15 trattori partirà dal presidio di Melegnano questa sera verso le ore 20 e raggiungerà in nottata Sanremo”.

L’ufficio stampa della Rai “smentisce categoricamente di aver avuto qualsiasi tipo di contatto con gli agricoltori” che hanno chiesto ospitalità sul palco del festival di Sanremo.

Sarà venerdì mattina in piazza San Giovanni a Roma la manifestazione di Riscatto agricolo. Secondo quanto si apprende, al termine di una serie di incontri tra questura e leader del movimento degli agricoltori è stato trovato un accordo. Alla manifestazione parteciperanno circa 1500 persone con dieci trattori. Inizialmente il gruppo aveva chiesto un corteo sul Grande raccordo anulare per la stessa giornata.

Video Sanremo, Enrico Lucci ad Amadeus: ‘Ti sei pentito di avere invitato i trattori?’

“No, non ritratto”, risponde sorridendo Amadeus a una domanda di Enrico Lucci, inviato di Striscia la notizia, che ironizza su una presunta irritazione del ministro Lollobrigida nei confronti del festival per l’invito ai trattori. “Ho saputo che è arrivata la Mucca Ercolina. Ho sempre detto che le porte sono aperte, se qualcuno vuol salire lo può fare”.

 

Video Protesta trattori, il corteo sfila davanti al palazzo regionale ad Aosta

 

Per manifestazione Roma ipotesi Circo Massimo

“Attendiamo migliaia di mezzi, fra trattori e camion, per la manifestazione della settimana prossima a Roma che potrebbe tenersi al Circo Massimo”. A dirlo Danilo Calvani, leader del Cra Agricoltori traditi. “Domani prenderà il via la mobilitazione e inizieranno a riempirsi i presidi attorno alla capitale – aggiunge – non sappiamo il giorno esatto della manifestazione, ma presumibilmente nella seconda metà della prossima settimana. Non vogliamo bandiere dei partiti, dei sindacati, né politici. Noi siamo apolitici”.

Conclusa protesta trattori a Grosseto, presto partenza per Roma

Conclusa la manifestazione degli agricoltori a Grosseto. In circa 30, con i rispettivi trattori, hanno trascorso la notte nelle campagna intorno al capoluogo della Maremma, nella zona di Spadino, dopo la manifestazione che ieri aveva portato oltre 260 mezzi in città, in due distinti cortei provenienti da Rispescia e Braccagni. Intorno alle 14 gli agricoltori sono rientrati nelle rispettive aziende. Tra domani e venerdì gli organizzatori decideranno quando sarà la partenza alla volta di Roma. “Stiamo aspettando l’autorizzazione da parte della questura per essere scortati – ha detto Fabio Mecarozzi, uno degli organizzatori della manifestazione -. Non ci fermeremo. Raggiungeremo la capitale da ogni parte d’Italia in attesa di parlare con il Governo”.

Nel Napoletano agricoltori in presidio

Protesta degli agricoltori anche ad Acerra (Napoli), dove da stamattina una trentina di trattori sono stati posizionati nei pressi del centro commerciale “Le porte di Napoli” della vicina Afragola. I manifestanti, che stanno aumentando di ora in ora, annunciano che resteranno in presidio permanente fino a venerdì, quando raggiungeranno Roma per la manifestazione con i colleghi del resto d’Italia. “Nella filiera agricola – spiega Filippo Di Marco, a nome degli agricoltori acerrani – sono i consumatori e noi produttori. Vendiamo i prodotti ad un prezzo che poi nei banchi dei supermercati si trova aumentato a dismisura. I costi per noi sono altissimi, ed il nostro settore è messo in ginocchio dalla concorrenza straniera in quanto il resto d’Europa è più competitivo per l’uso di fitofarmaci che da noi sono vietati. Il Governo deve ascoltarci, siamo pronti ad una protesta ad oltranza”. Gli agricoltori hanno posizionato i trattori sul bordo della carreggiata stradale senza creare particolari disagi alla circolazione veicolare.

Piantedosi, proteste trattori gestite in modo impeccabile

“Un modo civile di rappresentare la protesta che fino adesso stiamo gestendo in maniera devo dire impeccabile”: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha risposto così a una domanda sulle iniziative degli agricoltori con i loro trattori. “Voglio ringraziare i prefetti e i questori soprattutto che stanno mediando e stanno avendo la collaborazione degli organizzatori affinché ci sia un punto di equilibrio tra l’esigenza di manifestare ma nello stesso tempo di non incidere su quelle che sono questioni di ordine e di sicurezza pubblica”, ha aggiunto Piantedosi al termine del Comitato per la sicurezza pubblica che si è svolto a Perugia.

Trattori all’Aquila in vista della visita premier Meloni

Una nuova mobilitazione di agricoltori e allevatori ha avuto luogo sin dalla tarda mattinata di oggi all’Aquila in ragione della visita della premier Giorgia Meloni per la sottoscrizione con la Regione, all’Auditorium del Parco, dell’accordo per la quantificazione e utilizzo dei Fondi di sviluppo e coesione (Fsc), della programmazione 2021-2027. Con trattori, cartelli e bandiere tricolore i manifestanti si sono ritrovati all’interno del parcheggio antistante il mercato di piazza d’Armi in un punto ben visibile da viale Corrado IV, arteria di ingresso della città. I manifestanti, in primis le giovani allevatrici Ilenia Mora e Marina Crescenzi hanno chiesto la possibilità che una piccola delegazione (massimo quattro persone) sia autorizzata a raggiungere la premier per consegnarle le motivazioni della protesta. Tra le richieste al governo, l’abbattimento delle accise sui carburanti ad uso agricolo; la necessità di stilare con i rappresentanti istituzionali un’agenda comune dei provvedimenti da adottare; l’esigenza di evitare l’introduzione dell’Irpef sui terreni agricoli così come l’obbligo di assicurazione per i mezzi agricoli utilizzati unicamente all’interno delle proprietà private o delle aziende. Si chiedono anche politiche attive per il contenimento della fauna selvatica che danneggia la produzione agricola, così come la condivisione delle scelte riguardanti le aree protette. Inoltre, agricoltori e allevatori ribadiscono l’esigenza di agevolazioni per la tutela delle aree più svantaggiate, così come quella di rinegoziare la Pac per adeguarla alle necessità delle aziende e garantire pagamenti sicuri.

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