Il primo ministro inglese Rishi Sunak avrebbe deciso di posticipare alcuni obiettivi ambientali del Paese, attuando un sensibile cambio di rotta rispetto agli impegni presi dal governo Johnson. Tra questi ci sarebbe il rinvio della data dello stop alla vendita di nuove auto a benzina e diesel. Come sappiamo, il bando delle endotermiche era stato fissato al 2030.

Adesso, si starebbe pensando di posticiparlo al 2035, allineando, di fatto, il Regno Unito all’Unione Europea. L’attuale obiettivo del 2030, ricordiamo, era stato introdotto nel 2020 come parte centrale dei piani dell’allora Primo Ministro Boris Johnson. La proposta originale prevedeva che le auto ibride Plug-in (si parla nello specifico di veicoli che possono percorrere una “distanza significativa” senza emettere emissioni inquinanti) potessero comunque essere vendute fino alla fine del 2034.

La BBC ha riferito che il primo ministro inglese Rishi Sunak terrà un discorso nei prossimi giorni che conterrebbe una serie di annunci sull’allentamento di diverse politiche governative sulla riduzione delle emissioni di gas serra. Il premier, comunque, ha già fatto sapere che il Governo continuerà ad impegnarsi a raggiungere le zero emissioni nette di carbonio entro il 2050, ma in modo migliore e più proporzionato.

Sono orgoglioso che la Gran Bretagna sia leader mondiale sul cambiamento climatico. Ci impegniamo a raggiungere le emissioni zero entro il 2050 e confermiamo gli accordi che abbiamo stipulato a livello internazionale, ma lo faremo in un modo migliore e più proporzionato.

Il Governo inglese, dunque, vorrebbe seguire un approccio più realistico e pragmatico ai cambiamenti climatici, anche vista l’attuale situazione economica del Paese. Come accennato all’inizio, le novità non dovrebbero riguardare solamente il bando delle endotermiche ma anche altri obiettivi ambientali come la graduale eliminazione delle caldaie a gas e una revisione di alcuni limiti sulla riduzione delle emissioni di gas serra.

Scelte che il Governo inglese vorrebbe effettuare per non scaricare i costi sulle famiglie. Se ne saprà di più tra pochi giorni quando il premier terrà il suo discorso. La BBC ha affermato pure che Sunak, nel suo prossimo discorso, inviterà gli altri Paesi a farsi carico di un peso maggiore nella gestione del cambiamento climatico.

Ovviamente non sono mancate le polemiche, partite anche dall’interno dello stesso partito di maggioranza. L’accusa afferma che questa mossa sia solamente un modo per recuperare consensi, dimenticandosi, per esempio, che molte aziende automobilistiche hanno già pianificato i loro investimenti basandosi sull’obiettivo del 2030.

Proprio al riguardo, BMW, Ford e Jaguar Land Rover hanno chiesto chiarezza al Governo. Ford ha pure affermato che abbandonare la scadenza del 2030 sarebbe un errore e ha lasciato intendere che ciò potrebbe mettere a rischio ulteriori investimenti. La casa dell’ovale blu ha già investito 430 milioni di sterline (496 milioni di euro) nelle sue strutture nel Regno Unito e ha fatto sapere di aver pianificato ulteriori investimenti per adattarsi alla tempistica del 2030.

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