Home Fantasy Elf Me, recensione: una divertente fiaba natalizia citazionista dall’impatto visivo sorprendente

Su Prime Video dal 24 novembre il film di Natale con Lillo Petrolo, Anna Foglietta, Federico Ielapi, Caterina Guzzanti e Claudio Santamaria.

25 Novembre 2023 16:37

Elf Me ha debuttato in esclusiva su Prime Video e bisogna ammettere che il film del duo YouNuts! (…altrimenti ci arrabbiamo) ha fatto fare al fantasy italiano di stampo natalizio un notevole salto in avanti a livello visivo, arrivando dopo pellicole come Chi ha incastrato Babbo Natale? con la coppia Siani/DeSica e Io sono Babbo Natale, altra commedia interpretata da un duo piuttosto affiatato, Gigi Proietti e Marco Giallini, che strizzano l’occhio all’iconico Canto di Natale.

Elf Me – Poster

In realtà un tentativo di evoluzione c’era già stato in precedenza con le atmosfere potteriane di La befana vien di notte, con una bravissima Paola Cortellesi, supportata da un antagonista purtroppo poco credibile (il pur bravo Stefano Fresi), entrambi diretti da Michele Soavi, ex regista horror che non riesce a sfruttare tutte le potenzialità della pellicola scritta da Nicola Guaglianone. Qualche anno anno dopo arriva nelle sale prequel La Befana vien di notte 2 – Le origini con Fabio De Luigi e Monica Bellucci. In fase di scrittura torna lo sceneggiatore Guaglianone stavolta affiancato da Menotti, il duo di autori dietro Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti tornano a fare squadra per un fumettoso prequel decisamente riuscito, che funziona laddove l’originale aveva fallito, ci riferiamo all’azzeccata coppia Fabio De Luigi / Herbert Ballerina, con De Luigi cattivo “cartoonesco” e piacevolmente sopra le righe.

“Elf Me” rapprenta un’ulteriore evoluzione rispetto a “La Befana vien di notte 2”, stavolta i punti di riferimento sono i classici per ragazzi degli anni 80 e tutti quelle commedie natalizie americane in cui appaiono o sono protagonisti gli elfi, costruttori di giocattoli e operosi assistenti di Babbo Natale visti in classici come l’Elf – Un elfo di nome Buddy con Will Ferrell, il film d’animazione Il figlio di Babbo Natale, gioiellino della Aardman Animations e la più recente produzione Netflix David e gli elfi.

“Elf Me” si apre nella fabbrica di giocattoli di Babbo Natale, Lillo Petrolo è Trip, un elfo costruttore anticonvenzionale le cui creazioni magiche sono molto particolari e spesso creano pasticci. Uno di queste creazioni catapulterà Trip lontano da casa, ma l’incontro con Elia (il Pinocchio di Garrone, Federico Ielapi), un ragazzino dislessic, perseguitato da bulli e con una madre giocattolaia in difficoltà (Anna Foglietta), sarà l’occasione non solo per Trip di trovare un amico, ma anche per salvare il Natale, messo in pericolo da un imprenditore senza scrupoli interpretato da un bravissimo Claudio Santamaria. Quest’ultimo caratterizza un antagonista esilarante, un mix dell’icona natalizia il Grinch, lo Scrooge di “Canto di Natale”, il Mugato di Zoolander e un pizzico del Gollum da Il signore degli anelli.

“Elf Me” grazie all’impatto visivo davvero immersivo cala lo spettatore da subito in un’atmosfera fiabesca, poi ci pensano gli YouNuts!, Nerd di cinema, serie tv, videogames e patiti di tutto quello che riguarda la cultura pop degli anni 80 e 90 a miscelare il tutto in un godibile mash-up citazionista. YouNuts! e Lillo fanno di nuovo squadra dopo la commedia Grosso guaio all’Esquilino – La leggenda del kung fu, una parodia di pellicole come Karate Kid, Il ragazzo dal kimono d’oro, Grosso guaio a Chinatown di John Carpenter e un omaggio ai film di arti marziali degli anni 70, un pastiche comico dalle grandi potenzialità che si è rivelato, anche se solo in parte, una grande occasione persa.

Il ricorso a quella serie di nostalgiche citazioni utilizzate per “Grosso guaio all’Esquilino”, le ritroviamo in “Elf Me”, ma stavolta il risultato è molto più incisivo grazie alla sceneggiatura Gabriele Mainetti (Freaks Out), Giovanni Gualdoni, Leonardo Ortolani, Marcello Cavalli (Rat-Man – Il segreto del supereroe) e Tommaso Renzoni (Grosso guaio all’Esquilino – La leggenda del kung fu).

Su schermo si ammicca ad un cinema per ragazzi come I Goonies e più in generale gran parte delle produzioni della Amblin di Spielberg a supporto di una impalcatura narrativa costruita a misura di famiglie e ragazzi. Durante la visione potrete cogliere omaggi a E.T. L’extraterrestre, Gremlins (inclusa la cover di Annalisa del classico “Christmas (Baby Please Come Home)” di Darlene Love che nel 1984 accompagnava i titoli di testa del film di Joe Dante), lo Slimer “inzaccheratore” di Ghostbusters e il gioco da tavolo di Jumanji, ma ci sono anche strizzatine d’occhio a titoli più recenti come Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie e il franchise Spy Kids.

“Elf Me” non il consueto film di Natale italiano, nonostante l’ambientazione sia rappresentata da un suggestivo paesino in provincia di Roma e location al Terminillo. Il film di Amazon Prime Video ha l’impatto visivo di una produzione americana con la fotografia di Leonardo Mirabilia, che torna a collaborare con gli YouNuts! dopo la commedia d’azione …altrimenti ci arrabiamo, le suggestive scenografie di Federico Costantini, set designer per il remake live-action Cenerentola della Disney e artista concettuale per Zoolander 2, e un team di 70 specialisti per gli elaborati effetti visivi che costellano il film, supervisionati per l’occasione da Maurizio Corridori (Zoolander 2, Lo chiamavano Jeeg Robot, Wonder Woman, Freaks Out e la recente serie tv fantascientifica Invasion).

“Elf Me” è una produzione imponente di cui su schermo si vede ogni centesimo investito, a dimostrazione che il cinema di genere, e in particolare il fantasy nelle sue varie digressioni, è qualcosa che una produzione italiana può gestire al meglio. Quello che speriamo è che “Elf Me” sia solo il primo di una lunga serie di produzioni create ad hoc per lo spettatore e in grado di competere con le produzioni internazionali.

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