Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha condannato l’attacco israeliano al complesso consolare del suo paese a Damasco, affermando che “il crimine codardo non rimarrà senza risposta”. “Dopo ripetute sconfitte e fallimenti davanti alla fede e la volontà dei combattenti del Fronte della Resistenza, il regime sionista ha messi in agenda gli omicidi ciechi”, ha detto Raisi sul sito web del suo ufficio.  “I sionisti dovrebbero sapere che non raggiungeranno i loro obiettivi atroci attraverso tali atti disumani, ma saranno invece testimoni del rafforzamento del fronte di resistenza e dell’odio delle nazioni in cerca di libertà contro la sua natura illegittima”, ha aggiunto Raisi, citato dalla TV di Stato.

 L’Iran ha inviato un messaggio importante agli Stati Uniti dopo l’attacco israeliano al consolato iraniano a Damasco ieri, ha affermato il ministro iraniano degli Esteri Hossein Amirabdollahian sul suo account X.
“Un messaggio importante è stato inviato al governo americano, in quanto sostenitore del regime sionista. L’America deve essere ritenuta responsabile dell’attacco”, ha aggiunto, riferisce l’Irna. Stando ad Amirabdollahian, l’Iran ha convocato questa mattina l’incaricato d’affari dell’ambasciata svizzera che rappresenta gli interessi americani in Iran e ha sottolineato la responsabilità dell’amministrazione Usa nell’attacco. 

 Hezbollah, il movimento filo-iraniano in Libano ha affermato stasera che Israele pagherà per il raid israeliano contro l’ambasciata d’Iran a Damasco.
“Certamente, questo crimine non passerà senza che il nemico sia oggetto di punizione e vendetta”, ha detto il ‘Partito di Dio’ in un comunicato. 
La Cina ha condannato gli attacchi aerei israeliani che hanno distrutto l’edificio consolare dell’ambasciata iraniana a Damasco, esprimendo contrarietà verso “qualsiasi azione che porti ad un’escalation delle tensioni”.
Pechino “condanna l’attacco”, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin nel corso del briefing quotidino, aggiungendo che “la sicurezza delle sedi diplomatiche non può essere violata e la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale della Siria devono essere rispettate”.

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