BOLZANO. Sono state arruolate anche le pecore per i lavori di pulizia e manutenzione degli argini dell’Adige tra Merano e Salorno, necessari al fine di prevenire le piene. Per la prima volta, nel tratto tra Vadena e Salorno, un gregge composto da 150-200 pecore sta fungendo da “tagliaerba” vivente, pascolando lungo gli argini, sotto la supervisione di pastori e cani da guardia.

Gli ovini stanno falciando i prati, in modo certosino e disciplinato, sostituendosi ai tradizionali macchinari rumorosi. Il gregge è partito da Salorno e sta lentamente pascolando in direzione nord.

Il progetto proseguirà fino all’inizio della stagione estiva e si affianca agli altri interventi di manutenzione, che, spiega Fabio De Polo, direttore dell’area funzionale Bacini montani dell’Agenzia per la protezione civile, “hanno al centro la protezione contro le piene”.

Sono iniziati i lavori di rimozione dei depositi di materiale fluviale accumulatisi sugli argini ed il ripristino delle sezioni di deflusso, mentre “nelle prossime settimane – riferisce Thomas Thaler, vicedirettore dell’ufficio sistemazione bacini montani Sud – le squadre di operai procederanno con i lavori lungo gli argini del fiume lontani dai ponti, per garantire le condizioni strutturali di queste comunità biotiche, mantenere giovane la vegetazione e valorizzare la loro funzione produttiva e protettiva”. I lavori di manutenzione comprendono anche lo sfalcio degli argini e dei canneti sulle sponde. È inoltre necessario raccogliere i rifiuti abbandonati: un servizio che viene garantito anche grazie al lavoro dei volontari delle organizzazioni ambientali. 

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