Una bomba carta lanciata nelle sterpaglie. E un materasso dato alle fiamme. Momenti di tensione oggi pomeriggio al Centro di permanenza per il rimpatrio di Ponte Galeria mentre di fronte alla struttura 40 esponenti del movimento anarchico “Hurriya” hanno dato vita a una manifestazione di protesta per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni dei migranti che vivono nel Cpr.

Nel corso del raduno, per il quale era stato dato preavviso alle forze dell’ordine, é stata lanciata una bomba carta nel prato adiacente all’ingresso e alcune sterpaglie hanno iniziato a prendere fuoco. Il principio di incendio è stato prontamente domato dai vigili del fuoco, ma contestualmente i migranti che vivono all’interno del Cpr hanno dato fuoco a un materasso. Una colonna di fumo si è alzata dal centro, ma anche questo incendio è stato spento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia. Nessuno è rimasto ferito nel corso dei disordini e la manifestazione si è conclusa in maniera pacifica.

Il raduno degli anarchici arriva a un mese di distanza dalla rivolta degli ospiti, che lo scorso 4 febbraio avevano protestato per diverse ore in seguito alla morte di Ousmane Sylla, il 22enne originario della Guinea, che era stato trovato impiccato con un lenzuolo a una grata. Il giovane, prima di uccidersi, aveva voluto lasciare un messaggio, una sorta di testamento. Il 22enne infatti aveva scritto sul muro il suo nome, il suo cognome, il suo villaggio di provenienza. E una preghiera: “Per favore, riportate il mio corpo in Africa, mi manca tantissimo il mio Paese, mi manca tantissimo mia madre. Le forze dell’ordine non capiscono nulla, nemmeno la mia lingua. Non ne posso più, voglio solo che la mia anima riposi in pace”. Nel corso dei disordini erano rimasti feriti 2 militari e arrestati 14 migranti.

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