BOLZANO. La giunta provinciale di Bolzano ha approvato la bozza del nuovo accordo che regola in Alto Adige i diversi piani di intervento per la ricerca delle persone scomparse, autorizzando il presidente, Arno Kompatscher, a sottoscrivere l’accordo con il commissario del governo, Vito Cusumano.

“L’accordo ha avuto un impatto positivo in questo lasso di tempo e ha rafforzato la cooperazione tra tutti i servizi di emergenza e le autorità coinvolte – ha sottolineato Kompatscher – Allertare tempestivamente le autorità competenti in caso di scomparsa di una persona è fondamentale per avviare le procedure operative”. Il piano prevede una procedura uniforme per diversi scenari di azioni di ricerca di persone scomparse o il recupero di persone ferite, successivamente localizzate in un terreno di difficile accesso.

Se la scomparsa viene segnalata ai vigili del fuoco, al servizio di soccorso alpino, alle unità cinofile di salvataggio o al servizio di soccorso acquatico, questi devono informare la Centrale di emergenza provinciale, che a sua volta contatterà le locali forze di polizia. Nel documento le competenze vengono definite in maniera diversa in base ai terreni sui quali vengono condotte le ricerche. Quelle avviate a seguito di una valanga, su terreni difficili o impraticabili sono di competenza del Soccorso alpino. Le ricerche su terreni non impervi, invece, sono di competenza del servizio antincendio, mentre i soccorsi alpini Cnsas e Brd-Avs sono responsabili del salvataggio di persone ferite o in difficoltà in montagna, nelle grotte e in aree inaccessibili del territorio nazionale. 

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