BOLZANO. Chi acquista sementi di alta qualità per patate da seme, le raffina e le commercializza, riceverà i contributi previsti dal regolamento Ue. La Giunta provinciale ha modificato oggi le linee guida. L’aiuto de minimis per l’acquisto di patate da seme di alta qualità si basa su un regolamento Ue modificato a dicembre. Di conseguenza, anche la Giunta provinciale ha modificato le linee guida in materia nella seduta di oggi su proposta di Luis Walcher, assessore all’agricoltura. In precedenza, la disponibilità per la produzione di patate da seme di alta qualità era di 200.000 euro per tre anni.

D’ora in poi la somma ammonterà a 300.000 euro di aiuti de minimis in tre anni. Sono concessi contributi fino al 50% della spesa ammessa per l’acquisto di sementi di alta qualità per la produzione di patate da seme e per l’esecuzione di analisi di laboratorio. I requisiti di ammissibilità per ricevere le sovvenzioni rimangono invariati. “Attualmente in Alto Adige esiste un solo sito di produzione di queste sementi, che si trova in Val Pusteria. La produzione di alimenti di alta qualità è un fiore all’occhiello della nostra provincia e ne siamo orgogliosi”, ha affermato Luis Walcher, assessore provinciale all’agricoltura. 

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