“Le persone ne hanno abbastanza dell’odio. La fiamma olimpica è un simbolo di speranza in questi tempi difficili”. Il presidente del Cio, Thomas Bach, ha rinnovato il messaggio di pace che, ancora una volta, porterà con sè la fiaccola accesa a Olimpia nel suo lungo percorso verso Parigi, sede dei Giochi estivi 2024.

A 101 giorni dalla cerimonia inaugurale, l’ormai tradizionale ma non per questo meno toccante rito si è svolto di fronte al tempio di Era, e quindi, nell’antico stadio, la torcia con la fiamma olimpica è stata affidata al primo di seicento tedofori che la porteranno fino ad Atene da dove l’8 maggio si imbarcherà verso la Francia 

Ad OLIMPIA ACCESA LA FIACCOLA. BACH, ‘UNA SPERANZA DI PACE’


 

Quasi a simboleggiare i tempi bui che il mondo sta affrontando, il cielo nuvoloso che sovrastava la sede dei primi giochi olimpici dell’antichità ha impedito che fossero i raggi del sole ad accendere la fiamma e le ‘sacerdotesse’ hanno utilizzato un fuoco di riserva riserva acceso ieri nella prova generale della cerimonia. A Olimpia, oltre a Bach, erano presenti la presidente della Grecia, Katerina Sakellaropoulou, il ministro francese dello Sport, Amelie Oudea-Castera, il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, e il presidente del comitato organizzatore dei Giochi, Tony Estanguet. Bach, ha insistito sul messaggio portato dalla fiamma olimpica, simbolo di pace nell’antichità: “In tutti i nostri cuori desideriamo qualcosa che ci riunisca di nuovo, qualcosa che ci dia speranza e la fiamma olimpica simboleggia questa speranza”. La fiaccola è stata quindi portata nell’antico stadio per essere consegnata al primo tedoforo, il greco Stefanos Ntouskos, oro nel canottaggio a Tokyo 2021, il quale l’ha consegnata all’olimpionica francese di nuoto Laure Manaudou. Seicento tedofori faranno circolare la fiamma durante gli undici giorni in cui attraverserà la Grecia, percorrendo 5.000 chilometri attraverso sette isole, dieci siti archeologici e la rocca dell’Acropoli dove trascorrerà la notte accanto al Partenone. 

Ad OLIMPIA ACCESA LA FIACCOLA. BACH, ‘UNA SPERANZA DI PACE’


 

Il 26 aprile, dal porto del Pireo, la torcia salirà a bordo della nave ‘Belem’, un tre alberi varato nell’anno delle prime Olimpiadi moderne, nel 1896, per raggiungere così Marsiglia, in Francia, l’8 maggio. Il simbolo dei Giochi, portata da circa diecimila tedofori, attraverserà tutta la Francia, passando per le Indie Occidentali e la Polinesia francese, per arrivare a Parigi il giorno della cerimonia di apertura, il 26 luglio, e accendere il braciere olimpico. I timori per possibili attentati in occasione della cerimonia nella Ville Lumiere restano al centro del dibattito dopo che ieri, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha evocato un possibile piano alternativo, e magari anche due, alla prevista sfilata dei barconi con gli atleti sulla Senna in caso di accertate minacce alle sicurezza. Da Olimpia, la sindaca Hidalgo ha detto: “Io conosco soltanto il piano A. Bisogna avere fiducia nel lavoro fatto. Io lavoro su un piano A, non conosco altro che il piano A. Ci sono equipe di professionisti eccezionali, un’organizzazione molto solida in cui tutti cooperano. Il messaggio che io preferisco inviare è: noi siamo pronti e accoglieremo tutti”. Per Estanguet, la sfilata sulla Senna è il “piano principale e molto probabile. Il presidente della Repubblica è stato molto chiaro, l’obiettivo principale è realizzare una cerimonia di apertura assolutamente unica, la prima volta che si terrà fuori da uno stadio, nel centro di Parigi, sulla Senna”.

   

 

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