Il numero due dell’unità di portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), il tenente colonnello Daniel Hagari, e un gran numero di alti funzionari del sistema informativo delle Idf hanno annunciato le loro dimissioni: lo riporta l’emittente israeliana Channel 14.

Fonti di Channel 14 affermano che le dimissioni sono dovute a questioni “professionali e personali”. L’emittente da parte sua definisce “insolita” un’uscita dall’esercito di tale portata nel pieno di una guerra in corso. Oltre ad Hagari le dimissioni riguarderebbero anche l’altro tenente colonnello Richard Hecht, portavoce delle Idf per i media esteri. Tra gli altri, Channel 14 fa poi i nomi degli ufficiali Merav Granot e Tzupia Moshkovich.  

L’agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che almeno 12 persone sono morte in un bombardamento aereo israeliano che ha colpito ieri sera una casa del campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza.

Intanto almeno sei palestinesi sono stati uccisi e diversi altri feriti in un nuovo raid aereo israeliano che ha colpito oggi un edificio residenziale a est di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo rende noto l’emittente araba Al Jazeera.

Nella notte altre sette persone erano rimaste uccise in un altro bombardamento nel nord della città palestinese. Il bilancio delle vittime nella Striscia dal 7 ottobre è di almeno 30.410 morti e oltre 71.700 feriti, secondo il Ministero della Sanità palestinese gestito da Hamas.  

I mediatori di Egitto, Qatar e Stati Uniti e gli inviati di Hamas hanno fatto “progressi significativi” verso una tregua a Gaza, hanno riferito diversi media egiziani tra cui l’emittente statale Al Qahera. I colloqui al Cairo sono ripresi per il secondo giorno, ma i delegati di Israele non si sono ancora presentati. Sul tavolo una tregua di 6 settimane e il rilascio degli ostaggi israeliani a Gaza.

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