NIO continua ad investire nella tecnologia del battery swap per creare una rete sempre più capillare di stazioni per lo scambio delle batterie. La casa automobilistica, lo scorso anno aveva promesso che nel 2023 avrebbe installato e reso operative almeno 1.000 nuove stazioni. Obiettivo che è stato raggiunto nei giorni scorsi con l’inaugurazione di una nuova Power Swap Station a Xi’an.

Complessivamente, in Cina sono operative 2.305 stazioni per lo scambio delle batterie. Alla fine del 2022, erano 1.305. Stando ai numeri condivisi da NIO, ad oggi l’80,4% dei possessori di una sua auto elettrica può trovare almeno una stazione per lo scambio delle batterie entro 3 chilometri da casa.

Ricordiamo che la rete di stazioni per lo scambio delle batterie era entrata in funzione nel maggio 2018 a Shenzhen. Da allora, i progressi sono stati sempre più rapidi.

Questi numeri fanno capire come la rete di battery swap della casa automobilistica cinese stia diventando sempre più grande e sempre più utilizzata da parte dei suoi clienti. La casa automobilistica cinese sta continuando ad investire in questa tecnologia e non possiamo non ricordare il recente accordo con Geely. Obiettivo, proprio quello di accelerare lo sviluppo e la diffusione del battery swap.

NIO ha iniziato a portare le sue stazioni per il battery swap anche in Europa, arrivando a costruire in Ungheria una fabbrica dove realizza tali stazioni per il mercato del Vecchio Continente.

Stando all’ultimo aggiornamento fornito in questi giorni dalla casa automobilistica, in Europa, nei Paesi dove ha iniziato a commercializzare le sue vetture, sono state installate 33 Power Swap Station (erano 30 poche settimane fa). L’obiettivo europeo per la fine del 2023 era più ambizioso anche se è stato ridimensionato più volte. In ogni caso, pure nel Vecchio Continente la stazioni per lo scambio delle batterie continuano progressivamente a crescere.

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