Successo Lakers sui Cavs, Embiid trascina Philadelphia a Oklahoma City. Crollo Dallas a casa Clippers, Utah si rialza con l’azzurro che parte in quintetto ed è sul parquet in volata per il successo su New Orleans

Il ritorno a Cleveland di LeBron non è mai un evento banale. La stella dei Lakers segna 22 punti e batte i Cavaliers per la 18ª volta in 21 partite da avversario. Per la squadra “di casa”, è nativo di Akron, a poche miglia di distanza, James ha giocato 11 stagioni Nba, vincendo il titolo nel 2016. Gli facilita la festa la serata da 32 punti, 23 nel secondo tempo, di Anthony Davis, al massimo stagionale. I californiani salgono 10-7 di record, Cleveland è appena 8-8 e addirittura 3-5 in casa: deve ancora carburare, l’avvio di stagione è stato inferiore alle attese. I Lakers, senza Reddish, Vanderbilt e Hachimura, fanno partire tra i primi 5 Christie, abbassando il quintetto. Funziona, perché di squadra tirano con oltre il 52%. I Cavaliers ritrovano Mitchell dopo 4 partite di assenza per un problema muscolare, ma l’esterno tira appena 4/18 dal campo, mentre Garland, l’altra stella di perimetro, non gioca il secondo tempo per un problema al collo patito nel primo quarto.

Cleveland: Mitchell 22 (2/12, 2/6, 12/13 t.l.), Allen 21, Mobley 18. Rimbalzi: Allen 14. Assist: LeVert 8.

Los Angeles: Davis 32 (13/20, 6/7 t.l.), James 22, Reaves 15. Rimbalzi: Davis 13. Assist: Reaves 10.

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