NAPOLI — Una notte da campioni. Il Napoli ha battuto (2-1) la Juventus al Maradona e s’è tolto la prima soddisfazione della sua stagione, confermando di aver trovato con l’arrivo in panchina di Francesco Calzona la soluzione giusta per uscire dalla crisi. Tanti rimpianti invece per Max Allegri, che aveva rimediato con Chiesa al gol subito da Kvaratskhelia e ha pagato dazio nel finale a un’ingenuità del baby Nonge: fallo da rigore su Osimhen. Szczesny ha ipnotizzato il nigeriano, ma Raspadori ha trovato lo stesso il tap-in da 3 punti.

«la cronaca della partita»

Napoli in zona Champions

Classifica alla mano non si trattava di uno scontro diretto e il Napoli ha dovuto allungare il collo per guardare negli occhi la Juventus, sbarcata al Maradona con un vantaggio di 17 lunghezze e un secondo posto da consolidare contro un avversario alla disperata caccia di punti per l’Europa. Se gli azzurri non sono riusciti a difendere lo scudetto, almeno per una notte l’hanno onorato, cavalcando l’onda dello stadio sold out, della ritrovata autostima dopo la goleada al Sassuolo e del nuovo corso di Calzona. Dall’altra parte le assenze degli infortunati Rabiot e McKennie hanno costretto Allegri ad approcciare la partita in emergenza, con un centrocampo inedito in cui hanno trovato posto Alcaraz e Miretti. Ma dalla cintola in su i bianconeri hanno beneficiato del recupero di Chiesa, ideale con la sua velocità per le ripartenze negli spazi.

Il Napoli ritrova l’autostima, la Juve (pur perdendo) l’identità



Le occasioni fallite da Vlahovic

Il canovaccio della sfida è stato dunque chiaro fin dall’inizio. Napoli all’attacco e Juve sulla difensiva, anche con le maniere forti (tre ammoniti in 28’) per arginare soprattutto Kvaratskhelia. Le occasioni migliori per sbloccare il risultato le ha avute però Vlahovic, che ha sfiorato il palo di testa e poi lo ha centrato in pieno con uno scavetto, senza capitalizzare due assist di Chiesa. Ma gli azzurri non sono rimasti a guardare e hanno minacciato Szczesny con gli assalti degli esterni, costringendo Alex Sandro a un salvataggio sulla linea su Olivera. Tante le conclusioni verso la porta da entrambe le parti, con i tentativi a vuoto di Iling-Junior, Traorè e Kvara. Il georgiano non si è tuttavia demoralizzato e all’ennesimo assalto ha trovato il varco giusto per fare esplodere il Maradona, approfittando di una respinta corta di Bremer per infilare il pallone sul primo palo. Rabbiosa la reazione della squadra di Allegri: palla rubata da Miretti e altro tiro di Vlahovic, alto.

I cambi di Allgeri e Calzona

La Juve ha buttato giù come un sorso indigesto di amaro lo svantaggio all’intervallo ed è ripartita a testa bassa nella ripresa, pungendo con il solito Vlahovic e con un tiro alto di Cambiaso, costretto (già ammonito) a prendersi molti rischi nella marcatura di Kvara e sostituito da Weah a metà ripresa. Calzona ha provato invece a sottrarsi alla difesa a oltranza con gli ingressi di Zielinski e Raspadori, mentre Ostigard è subentrato a Rrahmani causa infortunio. Col passare dei minuti la gara è diventata più sporca e si sono diradate le emozioni, con il Napoli attento soprattutto a proteggere il suo vantaggio. Allegri si è giocato allora la carta del tridente ed è stato premiato quasi subito dal pari di Chiesa: diagonale imparabile per Meret (36’), su assist di Alcaraz.

Raspadori segna, Nonge ingenuo

Partita finita? Macché. Gli azzurri hanno trovato la forza di provarci ancora e il baby Nonge ha toccato in area con un fallo ingenuo Osimhen: rigore segnalato dal Var. Platonico il duello vinto dal dischetto da Szczesny, perché sulla respinta è arrivato per primo Raspadori e ha chiuso i conti.

Il tabellino di Napoli-Juventus

NAPOLI 2 43′ pt Kvaratskhelia, 43′ st Raspadori

JUVENTUS 1 36′ st Chiesa

Napoli (4-3-3): Meret – Di Lorenzo, Rrahmani (20′ st Ostigard), Juan Jesus, Olivera – Anguissa, Lobotka, Traoré (20′ st Zielinski) – Politano (20′ st Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia (48′ st Lindstrom). All. Calzona.

Juventus (3-5-2): Szcz?sny, Rugani, Bremer, Alex Sandro – Cambiaso (21′ st Weah), Miretti (31′ st Nonge, 44′ st Danilo), Locatelli, Alcaraz (44′ st Milik), Iling-Junior (31′ st Yldiz) – Vlahovic, Chiesa. All. Allegri.

Arbitro: Mariani.

Note: ammoniti Vlahovic, Bremer, Cambiaso, Traoré e Nonge. Spettatori 50 mila.

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