Roma-Napoli finisce 2-0 LA CRONACA

La Roma batte 2-0 il Napoli all’Olimpico e lo scavalca in classifica riportandosi a tre punti dal quel quarto posto (ora del Bologna) che vale un posto nell’Europa che conta.

Per la squadra di Mazzarri, invece, è una serata assolutamente negativa, in cui chiude in…otto e mezzo per le espulsioni di Politano e Osimhen (davvero il modo peggiore, per il nigeriano, di celebrare il prolungamento del contratto fno al 2026 per dieci milioni all’anno) e l’infortunio di Natan a una spalla dopo il quale il brasiliano rimane in campo semplicemente per onor di firma e cercando di fare meno danni possibile, spostandosi in avanti.

Ecco allora che, al 51′ st, arriva a far ancora più male agli azzurri la rete del 2-0 di Lukaku, micidiale come sempre sull’ultima ripartenza, in quattro contro uno, degli uomini di Mourinho. Il belga fa partire il sinistro, e Meret non può fare nulla.

Ma l’eroe di questa partita fino a quel momento equilibrata è stato il capitano romanista Lorenzo Pellegrini, in questo periodo molto discusso nella capitale (basta ascoltare l’etere romano) al punto che qualcuno ha ipotizzato una sua partenza verso l’Arabia Saudita. Invece questa sera è stato il braccio in campo della mente di Mourinho, che dopo l’espulsione di Politano (fallo di reazione su Zalewski con un ‘calcetto’ di frustrazione e rosso diretto, forse eccessivo dall’arbitro Colombo) ha capito di dover osare e ha mandato in campo tutti assieme tre giocatori offensivi, ovvero lo stesso Pellegrini, Azmoun ed El Shaarawy, mentre il Napoli, seguendo l’indicazione di Mazzarri, passava alla difesa a tre. E proprio Pellegrini ha ripagato il suo allenatore segnando l’1-0 con un tiro di controbalzo e senza nemmeno guardare la porta. insomma, una prodezza che può farlo riconciliare con quella parte del pubblico che lo discute fin troppo.

E il Napoli? Nel prossimo impegno contro il Monza del napoletano Palladino non avrà Politano e Osimhen, ingenuo a farsi espellere per due interventi certo non cattivi ma in ritardo, e nemmeno Lobotka che si è infortunato ed è stato costretto a uscire. E anche Natan, a giudicare dalle sue smorfie di dolore ha dato l’impressione di essere andato fuori uso. Male Kvaratskhelia, che ha sempre fatto fatica a saltare l’uomo, e quindi è stato la brutta copia di quello della scorsa stagione.

Il primo tempo era finito senza reti, e i giallorossi erano stati più pericolosi, colpendo anche una traversa con Bove e facendo la partita, complice anche un avvio complicato da parte del Napoli che poi veniva fuori nella fase finale della prima metà di gioco. C’eta stata anche una palla gol di Belotti, che andava via a Rrahmani confezionando un palla ‘al bacio’ per Bove che ha calciava a botta sicura ma, purtroppo per lui, addosso a Meret. sempre molto attento nel corso della partita (bellissimo, nel secondo tempo, un suo intervento a mano aperta su Lukaku). Così la Roma, a volte troppo dura con i suoi difensori, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e ha portato a casa tre punti davvero preziosi.

 

 

Mourinho: senza Dybala, Smalling e Sanches rosa non forte 

“La mia sensazione è che subito dopo i primi dieci minuti avremmo vinto la partita, abbiamo giocato bene sempre anche 11 contro 11. Siamo sempre stati in controllo della partita”. Lo ha detto José Mourinho a Dazn dopo la vittoria con il Napoli per 2-0.

“La gara prima di Natale cambia l’umore della festa – ha aggiunto – . Prima di entrare in campo abbiamo parlato del nostro Natale e di quello dei romanisti. Siamo riusciti a rimanere vicini dove vogliamo stare”.

A chi gli ha chiesto se nella corsa Champions la rosa della Roma sia inferiore a quella di Bologna e Fiorentina ha risposto:”Senza Smalling, Renato Sanches, Dybala non siamo una rosa fortissima”.

Poi spostandosi sugli obiettivi della squadra ha sottolineato che “preferisco fare la mia gestione, partita dopo partita. Non è una critica, noi abbiamo un gruppo di giocatori che hanno una storia clinica difficile. Se siamo tutti ogni partita io non avrei alcun tipo di problema a dire che andiamo a lottare con tutti per arrivare al quarto posto. Ma purtroppo abbiamo queste difficoltà, oltre quelle del Financial Fair Play”. “Una cosa è quello che vogliamo fare a livello di mercato – ha concluso il tecnico della Roma -, un altro è quello che possiamo. Per questo non voglio parlare di un obiettivo chiaro”.

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