Fiorenza Rancilio, uccisa in via Crocefisso, conosceva l’abisso: avrebbe potuto essere anche lei l’obiettivo di una banda di rapitori, legati alla ‘ndrangheta di Platì, che aveva sequestrato suo fratello minore, Augusto, architetto. Mai più tornato a casa. Scomparso senza che il suo corpo (sono passati 45 anni) sia mai stato fatto trovare. Un mistero solo in minima parte svelato dal “manager calibro 9”, e cioè Saverio Morabito, killer e narcotrafficante, rapinatore e sequestratore, che si sarebbe poi pentito con il sostituto procuratore Alberto Nobili e con il super-poliziotto Carmine Gallo, dando origine al gigantesco blitz e processo dell’inchiesta “Nord-Sud”.

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