Un missile ha colpito una zona dell’aeroporto militare russo Belbek a Sebastopoli, in Crimea, la penisola annessa unilateralmente da Mosca dieci anni fa: lo riporta in canale telegram Astra citato da Unian. Il Kiyv Post pubblica le immagini geolocalizzate dell’attacco avvenuto ieri.
A Belbek è stato attaccato il punto di comunicazione dell’unità militare 80159, che, secondo dati open source, fa parte dell’aeroporto: il sito ha preso fuoco. Un video mostra fumo nero che si alza dopo l’esplosione. Secondo l’aviazione ucraina a Belbek ci sono aerei russi Su-27, MiG-29, Su-30. 

Il Comitato investigativo russo sostiene che un missile Patriot di fabbricazione americana ha abbattuto l’aereo da trasporto militare Il-76 precipitato vicino Belgorod il 24 gennaio. Lo riporta la Tass. La dichiarazione degli investigatori russi, che conferma quanto affermato ieri dal presidente Vladimir Putin, non può essere verificata in maniera indipendente. Secondo Mosca sull’aereo c’erano 65 prigionieri di guerra ucraini, ma non ci sono conferme alle affermazioni delle autorità russe.
 

L’intelligence militare ucraina Gur ha affermato che una delle sue unità ha distrutto e affondato stanotte la nave Ivanovets della flotta russa del Mar Nero. Secondo quanto riferito dal Gur, che pubblica su Telegram un video dell’attacco, la nave nemica “stava pattugliando il Mar Nero vicino al lago Donuzlav, vicino alla Crimea occupata. A seguito di una serie di colpi diretti allo scafo, la nave russa ha subito danni incompatibili con ulteriori movimenti ed è affondata. Secondo le prime informazioni, l’operazione di ricerca e salvataggio degli occupanti russi sul Donuzlav non ha avuto successo”, sostiene il Gur.

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