In occasione del CES 2024 di Las Vegas arriva una novità potenzialmente molto importante per il mondo dei laptop: il primo modulo LPCAMM2 pronto per la commercializzazione. È di Micron il primato. Si tratta di un nuovo standard che punta a risolvere una delle criticità dei computer portatili, specialmente quelli più sottili e compatti: l’ingombro della RAM.

Da oltre vent’anni sui portatili si usano gli standard SODIMM, che sono sostanzialmente delle versioni compatte dei banchi che si trovano sui PC desktop (DIMM). Questo approccio si scontra con l’interesse dei consumatori (e dei produttori, di conseguenza) di avere computer portatili sempre più leggeri e sottili, e ha costretto i produttori ad adottare dei compromessi piuttosto pesanti – saldare i chip direttamente sulla scheda madre (o addirittura dentro al SoC, come fa Apple), rendendone di fatto impossibile l’espansione.

Difficile effettivamente pensare che Apple farà marcia indietro sul suo concetto di memoria unificata, ma l’idea di un ultrabook supersottile come un Samsung Galaxy Book o, perché no?, addirittura un 2-in-1 come un Surface Pro, con memoria espandibile è decisamente allettante. E potrebbe diventare realtà nel giro di un paio d’anni.

Lo standard CAMM rappresenta un punto di svolta perché è molto più “piatto”, come potete vedere dalle immagini. Vero, ha una superficie maggiore, ma lo spessore cala drasticamente. Il modulo viene avvitato direttamente sopra alla scheda madre: è leggermente più complicato da sostituire/smontare rispetto ai tradizionali SODIMM, ma offre al tempo stesso alcuni vantaggi significativi dal punto di vista prestazionale – per esempio i collegamenti dalla RAM al processore sono fisicamente più corti, a tutto vantaggio dell’efficienza.

CAMM è stato sviluppato qualche anno fa in autonomia da Dell, e poi è stato istituito come standard internazionale dalla JEDEC dopo una revisione da cui è scaturito, appunto, CAMM2. il modulo di Micron è semplicemente la variante a basso consumo energetico (LP = Low Power), che sarà particolarmente importante nei laptop più sottili, magari addirittura in qualche tablet e più in generale nei dispositivi dove si trovano RAM LPDDR5 e LPDDR5X.

E proprio la LPDDR5X è la memoria usata dai moduli LPCAMM2 annunciati da Micron. Sono disponibili in tagli da 16 a 64 GB: la società dice che occupano fino al 64% di spazio in meno di banchi SODIMM analoghi, usano il 61% in meno di energia e al tempo stesso sono più veloci di addirittura il 71% (test PCMark 10 Essential).

Giusto per fugare ogni dubbio: no, non si possono comprare i moduli CAMM2 e sperare in qualche modo di montarli su un laptop/una motherboard che accetta i vecchi SODIMM. Per ora possiamo dire che la loro utilità è quantomeno limitata. Ma è un traguardo importante nella cronaca dell’avvento del nuovo standard. Immaginiamo che nei prossimi mesi inizieranno a diffondersi sul mercato i primi laptop compatibili.

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