MERANO. La scena, immortalata forse da un telefonino, lascia a bocca aperta e fa infuriare perché i pacchi postali che si vedono letteralmente volare dal furgone delle consegne potrebbero essere indirizzati a ciascuno di noi.

Il video, negli ultimi giorni, ha cominciato a spopolare su Internet ed è ambientato nel piazzale del centro di smistamento di Merano. Ma alla base delle scene che si vedono nel video, almeno da quanto si è appreso nelle scorse ore, potrebbe esserci un diverbio tra colleghi di lavoro. Nel video si vedono due addetti lanciare verso i camion alcuni pacchi destinati a essere poi recapitati. Un filmato che risale al 27 ottobre scorso, fanno sapere i vertici di Poste Italiane, e appunto realizzato nel centro di smistamento di Merano.

Pochi secondi diffusi dal portale “welcometobolzano” nel corso dei quali si sente la voce di un addetto inveire presumibilmente contro un collega verso il quale poi vengono scagliati una serie di pacchi destinati a trovare posto sul furgoncino delle consegne.

Immagini che hanno fatto il giro della rete e alle quali sono seguite decine di commenti di cittadini indignati per il trattamento riservato ai pacchi destinati ai meranesi.

Sulla questione, immediata la replica di Poste Italiane: «In riferimento al filmato che riprende alcuni dipendenti di una società che ha in appalto il servizio di consegna pacchi per SDA, il corriere espresso di Poste Italiane, si precisa che l’episodio risale al 27 ottobre scorso a Merano. L’Azienda ha tempestivamente richiesto alla società appaltatrice del servizio di intraprendere tutte le azioni necessarie per mantenere la qualità del servizio e a tutela dei propri clienti».

Una vicenda sulla quale quindi ancora deve essere fatta piena luce, anche se da una analisi del video si intuisce che i pacchi lanciati dai due dipendenti protagonisti del diverbio non contengono oggetti potenzialmente fragili.

D’altronde, è anche vero che l’eventuale danneggiamento o rottura del contenuto dei pacchi dà il diritto al cittadino di ottenerne la sostituzione, quindi, un comportamento di questo tipo da parte di chi giornalmente deve consegnare pacchi ed eventualmente ritirarli dai clienti insoddisfatti, difficilmente può essere immaginato come usuale. Infatti, danneggiamenti e rotture dei contenuti dei pacchi si trasformerebbero per gli stessi dipendenti in un extra lavoro e molto probabilmente una reprimenda da parte dei loro superiori.

Spiega un collaboratore di Sda a proposito del video: «Non abbiamo interesse alcuno a creare danno ai pacchi, visto che la prima cosa che i clienti fanno quando li consegniamo è quella di osservare se la confezione risulta integra. In caso contrario, ce li fanno riportare indietro, quindi, per noi ciò significa un altro giro e più lavoro. Inoltre, il nostro furgone e ogni singolo pacco è del tutto soggetto alla tracciabilità, e in questo modo per i nostri superiori non sarebbe affatto difficile risalire all’autore dell’eventuale comportamento riprovevole», spiega il collaboratore Sda, che conclude: «Più probabile che quel video rappresenti un momento di nervosismo». J.M. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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