BOLZANO. Ha i mesi – si spera non gli anni – contati la jungla delle bici parcheggiate alla meno peggio intorno alla stazione: sono in arrivo almeno 400 stalli che troveranno posto nell’estrema propaggine degli edifici Rfi lungo via Garibaldi, quasi di fronte al binario 1. Il quadrante è quello a scavalco tra piazza Verdi e l’area Mayr Nusser.

Il progetto, che è stato inserito in un più vasto intervento che riguarda l’intero Areale anche lungo l’asse di via Renon (sarà costruito anche un edificio tecnico vicino alla funivia per le nuove tecnologie ferroviarie), è stato avviato ieri in giunta provinciale.

Il progetto

L’operazione poggia su una intesa tra Palazzo Widmann e Rfi riguardo ad un primo step di riqualificazione degli spazi ferroviari frontali rispetto al centro storico. L’ aspetto più immediatamente visibile dell’intesa saranno i parcheggi per le biciclette. I quali rappresentano oggi, con la loro assenza o presenza non cooordinata anche architettonicamente, la criticità dell’intero assetto di accoglienza dei pendolari e che, più estesamente, rappresentano uno degli ostacoli all’incremento della mobilità ferroviaria in alternativa a quella su gomma.

In realtà, l’idea dei 400 parcheggi lì collocabili risale ad una prima presa di contatto tra il Comune – in particolare con l’assessore al traffico Stefano Fattor – e i tecnici e gli ingegneri di Rfi addetti alla riqualificazioni delle aree ferroviarie. Fattor aveva chiesto questo intervento anche a seguito degli scenari che si erano configurati un paio d’anni fa a proposito della possibilità di costruire un grande parcheggio interrato nel terreno residuale a verde rimasto davanti agli edifici del Waltherpark lungo viale Stazione.

«Fare quell’operazione», dice oggi l’assessore dem, «avrebbe significato ridisegnare l’intero Pru (Programma di recupero urbano dell’area WaltherPark) con il rischio di ulteriori e ricorsi. Per questo si era pensato di lavorare sui possibili parcheggi in superficie nell’area ferroviaria».

Successivamente, la questione era stata fatta passare dal Comune nelle mani di Sta e si sono chiariti ora i termini del progetto. Ma non è finita. Fattor infatti rivela: «Tra i 500 posti bici in superficie che il WaltherPark è tenuto a realizzare nel suo comparto e quasi 700 nei pressi con ulteriori operazioni di riordino, oltre ai 400 su via Garibaldi concordati, si farà a meno dello scavo per ricavarne altri sotto il parco».

La tecnologia ferroviaria

Il progetto comunicato ieri dopo la giunta dal presidente Arno Kompatscher e dagli assessori Peter Brunner e Daniel Alfreider riguarda anche, come detto, un più esteso intervento nell’Areale per la modernizzazione delle tecnologie ferroviarie. Queste hanno un nome: Accm. Si tratta di un apparato centrale «a calcolatore multistazione», che prevede il controllo delle attività da un unico luogo centrale, a gestione altrettanto centralizzata della circolazione dei treni e comandi di soccorso remoti. Per ospitare queste tecnologie sarà costruito un edificio, con parcheggio annesso, nell’area vicino alla funivia del Renon.

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