Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale i rappresentanti delle Accademie nazionali delle scienze dei Paesi del G7, in occasione del S7 + SSH7 Academic Summit, dal titolo “Science for the Future. Challenges, Responsibilities and Opportunities”.

In rappresentanza dell’Accademia nazionale dei Lincei, organizzatrice della conferenza, erano presenti il Presidente Roberto Antonelli e il Vice Presidente Giorgio Parisi. Dopo l’indirizzo di saluto del Prof. Antonelli, sono stati consegnati al Presidente Mattarella i documenti elaborati dalle Accademie delle scienze su sei grandi temi di interesse globale: Controllo degli Armamenti Nucleari, Salute, Scienza dei beni culturali, Agricoltura, Intelligenza artificiale, Disuguaglianze sociali.

Le Accademie nazionali delle scienze dei paesi del G7 hanno prodotto documenti “sull’allarme per gli armamenti nucleari, con un imprevedibile ritorno alla minaccia nucleare, accompagnata dalla ricerca crescente di produzione di nuovi armamenti dagli effetti sempre più dirompenti”. Ma anche su “aspetti che riguardano la vita sociale dell’umanità, la sicurezza alimentare, la tutela della salute, le diseguaglianze sociali e la povertà, condizioni presenti tutt’ora e per qualche aspetto in aumento anche nei Paesi sviluppati”, ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’incontro.

“La speranza – ha aggiunto – è che questi suggerimenti e queste considerazioni vengano accolti integralmente non solo dal G7 ma anche nella cornice del G20 e dell’intera comunità internazionale”. 

“Il patrimonio culturale è il giacimento di saggezza dell’umanità. L’andamento dei rapporti fra umanità e cultura assomiglia all’oscillazione del pendolo. Quando il pendolo si allontana dal patrimonio culturale emergono, come appare in questa stagione del mondo, scontri, contrapposizioni, guerre, violenze, indifferenza alle ragioni altrui. Quando il pendolo si avvicina l’umanità segue il progresso e la pace”.

Dalle Accademie nazionali delle scienze arriva “una raccomandazione sull’intelligenza artificiale, tema affascinante che propone il costante interrogativo all’umanità rispetto alle opportunità della ricerca scientifica, con la sollecitazione che se ne faccia un uso positivo e si evitino usi distorti, negativi e pericolosi. Ma questa alternativa è sempre stata presente: la scienza offre opportunità, tocca poi alle istituzioni farne l’uso migliore”.

 
   

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